Le nuove indicazioni dell’Agenzia per l’utilizzo della scheda carburante

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 13 novembre 2012

in quali casi è ancora necessaria la compilazione della scheda carburante per detrarre i costi e l'IVA relativi all'acquisto di carburante?

Con circolare n.42/E del 9 novembre 2012 l’Agenzia delle Entrate ha fornito le proprie indicazioni in ordine alle novità introdotte dal decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 (cd. Decreto sviluppo), in ordine alla documentazione delle operazioni di acquisto di carburanti per autotrazione presso impianti stradali di distribuzione effettuati da parte di soggetti Iva.

 

L’originario impianto normativo

La documentazione delle operazioni di acquisto di carburanti per autotrazione presso impianti stradali di distribuzione effettuati da parte di soggetti IVA nell’esercizio d’impresa, arte o professione è soggetta ad una specifica disciplina. In particolare, con l’art. 2 della legge 21 febbraio 1977, n. 31, è stato disposto che “con decreti del Ministro delle Finanze saranno stabilite norme dirette a disciplinare la documentazione relativa agli acquisti di carburanti per autotrazione, effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti all'I.V.A. Tale documentazione sostitutiva della fattura di cui all'art. 22 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, potrà essere stabilita nella forma di scheda, registro, bollettario od altro e dovrà contenere tutti gli elementi atti ad identificare l'operazione. Con gli stessi decreti saranno stabilite le modalità per la compilazione, la tenuta e la conservazione della suddetta documentazione”.

La disciplina attuativa della c.d. Scheda carburante è stata prevista con il D.M. 7 giugno 1977; successivamente il D.P