Accertamento nullo se non è allegata la delega di firma

una recentissima sentenza della Cassazione ha affermato che gli atti impositivi firmati da funzionari delegati dal Capo Ufficio sono nulli se ad essi non è allegata la relativa delega di firma

Con la sentenza numero 17400 dell’11 ottobre 2012, la Sezione Filtro della Corte di Cassazione (Sesta Sezione Civile – T) ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro una pronuncia della Commissione tributaria regionale di Bari a favore di un contribuente, il quale aveva eccepito che l’avviso di accertamento notificato era stato sottoscritto da un funzionario a tal fine delegato dal Capo Ufficio, ma non era stata allegata agli atti la relativa delega di firma.

 

La pronuncia di merito

La Commissione tributaria regionale aveva stabilito che l’operato dell’Ufficio accertatore era affetto da nullità insanabile ex art. 42 del DPR 600/1973, atteso che l’avviso di accertamento impugnato era stato notificato “omettendo l’esibizione e l’allegazione della delega del capo del Capo Ufficio alla sottoscrizione … da parte del funzionario delegato”.

Più precisamente, secondo i giudici regionali, l’atto impositivo era nullo anche se risultava dimostrato che la delega era stata conferita al funzionario sottoscrittore dell’atto notificato, con apposito ordine di servizio, che, peraltro, era stato allegato all’appello dell’Ufficio.

Mette conto di ricordare, allora, che l’articolo 42 sopra citato dispone, al comma 1, che gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d’ufficio sono portati a conoscenza dei contribuenti mediante la notificazione di avvisi sottoscritti dal capo dell’ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato; inoltre, il terzo comma prevede la nullità dell’avviso di accertamento, tra l’altro, nel caso in cui esso non rechi la sottoscrizione di chi vi sia preposto1.

 

La difesa del Fisco

Avverso tale decisione di merito proponeva ricorso per Cassazione l’Agenzia delle Entrate, osservando che la nullità non si sarebbe potuta pronunciare in applicazione dell’ art.42, che la commina solo per l’ipotesi in cui l’atto non sia sottoscritto.

D’altronde, secondo la difesa erariale, non vi sarebbe ragione di supporre che il provvedimento di delega debba essere necessariamente allegato all’atto impositivo (in applicazione dell’art.7 dello Statuto del contribuente2) atteso che non è la delega stessa a contenere la motivazione dei recuperi tributari, dovendola considerare “atto interno tipico ed esclusivo dell’organizzazione dell’ente impositore”.

Secondo il Fisco, pertanto, il fatto che il provvedimento di delega di firma non fosse stato allegato all’atto impositivo non poteva inficiare la validità di quest’ultimo, atteso che le prefate disposizioni sanciscono la nullità dell’avviso di accertamento soltanto nell’ipotesi in cui manchi la sottoscrizione.

 

La decisione dei Supremi Giudici

La Cassazione, investita della questione, innanzitutto, ha richiamato la sua giurisprudenza pregressa in base alla quale “l’avviso di accertamento è nullo, ai sensi dell’art. 42 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, se non reca la sottoscrizione del capo dell’Ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato. Se la sottoscrizione non è quella del capo dell’Ufficio titolare ma di un funzionario, quale il direttore tributario, di nona qualifica funzionale, incombe all’Amministrazione dimostrare, in caso di contestazione, l’esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore o la presenza della delega del titolare dell’Ufficio. Fermi, infatti, i casi di sostituzione e reggenza di cui all’art. 20, comma primo, lett. a) e b), del d .P.R. 8 maggio 1987 n. 266, è espressamente richiesta la delega a sottoscrivere: il solo possesso della qualifica non abilita il direttore tributario alla sottoscrizione, dovendo il potere di organizzazione essere in concreto riferibile al capo dell’Ufficio”3.

I Giudici di piazza Cavour hanno aggiunto, poi, che la difesa erariale, pur allegando di avere prodotto unitamente all’atto di appello il provvedimento contenente la delega al menzionato funzionario, non ha prospettato alcuna censura sotto il profilo della omessa valutazione e considerazione degli…

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