Se si sbagliano i calcoli del ravvedimento operoso si inficia la definizione

di Francesco Buetto

Pubblicato il 8 settembre 2012

attenzione: se il contribuente sbaglia, anche di poco, il calcolo di sanzioni ed interessi del ravvedimento operoso, rende nullo il ravvedimento stesso!

Con sentenza n.14298/2012 la Corte di Cassazione ha ritenuto non perfezionato il ravvedimento operoso, per una lieve differenza sugli interessi versati. Il parziale versamento degli interessi – anche per un mero banale errore di calcolo – inficia l’efficacia del ravvedimento.

 

Breve nota

Con questo ulteriore intervento si va consolidando la posizione della Cassazione sul punto.

Già con ordinanza n. 12661 del 9 giugno 2011 (ud. del 3 maggio 2011) la Corte di Cassazione aveva ritenuto pregiudizievole anche una lieve differenza tra l’importo dovuto a seguito del ravvedimento operoso e quello versato. Infatti, il ravvedimento operoso si perfeziona mediante l'integrale osservanza degli adempimenti imposti dall'art. 13 del DLgs. n. 472/97, quindi con il pagamento delle maggiori imposte, delle sanzioni sebbene nella misura ridotta nonchè degli interessi legali. Ove, invece, il contribuente commetta un errore nella computazione della sanzione irrogabile, il ravvedimento non può ritenersi perfezionato, per cui è legittima la ripresa a tassazione delle sanzioni nella misura dovuta.Osserva la Corte che trattasi di condizioni di perfezionamento dell’istituto, come chiaramente si evince dall’impiego dell’espressione "deve" di cui al citato comma 2, a proposito del versamento integrale della sanzione (sebbene nella misura ridot