Deducibilità dei costi da reato

di Paolo Giovannetti

Pubblicato il 14 luglio 2012

un ripasso delle nuove normative fiscali sulla deducibilità dei costi da reato e sulla correlazione di tale norma con fatti di evasione penalmente rilevanti

Le disposizioni di cui ai commi 1,2 e 3 dell’articolo 8 del D.L. n. 16/2012, riguardano la deducibilità dei costi e spese direttamente utilizzati per il compimento di fatti, atti o attività qualificabili come delitto non colposo.

 

In particolare, nel testo attualmente in vigore, le disposizioni del comma 4/bis dell’art. 14 della Legge 24 dicembre 1993 n. 537, prevedono che nella determinazione dei redditi di cui all’art. 6, comma 1 del D.P.R. n.917/86, non sono ammessi in deduzione i costi e le spese riconducibili a fatti, atti o attività qualificabili come reato, fatto salvo l’esercizio di diritti costituzionalmente riconosciuti.

 

Nel nuovo testo risalta la scelta legislativa di limitare l’applicabilità della norma solo a quelle fattispecie in cui si evidenzi la realizzazione di un delitto non colposo.

 

Infatti un ulteriore limite posto all’attività di accertamento degli uffici finanziari è sicuramente costituito dall’introduzione della previsione che l’indeducibilità del costo o della spesa possa essere contestata solo se, in relazione al relativ