La mancata istanza di mediazione fiscale

di Antonio Terlizzi

Pubblicato il 7 giugno 2012

i rischi per il contribuente che propone un ricorso contro un atto di accertamento inferiore a 20.000 euro senza la preventiva ed obbligatoria istanza di mediazione

Ricorso senza istanza di mediazione

L’Agenzia delle entrate, con la direttiva n. 29/2012 trasmessa alle direzioni territoriali, ha precisato che la proposizione di un ricorso contro un accertamento inferiore a 20 mila euro senza istanza di reclamo non preclude il procedimento di mediazione. Gli uffici delle Entrate dovranno tuttavia far presente al contribuente che l’impugnazione è soggetta al nuovo istituto previsto dall’art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/1992 e che quindi l’eventuale costituzione in giudizio potrà avvenire solo dopo la notifica della risposta dell’Agenzia o, in mancanza, decorsi 90 giorni dalla presentazione. Gli uffici al momento della consegna allo sportello oppure, negli altri casi, immediatamente dopo il ricevimento, faranno presente al ricorrente che l’impugnazione presentata è soggetta al procedimento di mediazione e che quindi l’eventuale costituzione in giudizio potrà avvenire solo dopo la notifica del provvedimento di risposta dell’Agenzia o, in mancanza, decorsi 90 giorni dalla presentazione dell’istanza. Qualora il contribuente notifichi un’impugnazione predisposta in difformità dallo schema di “Ricorso con istanza” suggerito dall’Agenzia (in allegato alla circolare n. 9/E del 2012) o comunque senza istanza e, quindi, non tenendo conto delle disposizioni di cui all’articolo 17-bis del D.Lgs. n. 546 del 1992, si configura una irregolarità Peraltro, inserendosi l’is