La compartecipazione dei Comuni nella lotta all’evasione

di Fabio Carrirolo

Pubblicato il 26 maggio 2012



una guida di 13 pagine alle potestà dei Comuni nella lotta all'evasione fiscale ed alle possibilità di recupero del gettito anche a favore delle stesse casse comunali

Aspetti generali

Il coinvolgimento dei comuni nelle attività istruttorie del Fisco, ai fini dell’accertamento delle imposte sui redditi, è stato dapprima previsto - tramite l’inserimento nell’art. 44 di specifiche disposizioni normative - nel testo, ormai risalente, del D.P.R. 29.9.1973, n. 600.

In tale contesto, i comuni potevano solamente collaborare con l’Erario attraverso la trasmissione di informazioni attestanti talune situazioni di fatto, rilevanti ai fini delle contestazioni nei confronti di singoli contribuenti «persone fisiche».

La concreta attuazione di tale sistema fu sporadica e poco produttiva per ambedue le parti, anche perché la partecipazione degli enti locali si presentava come «subalterna» rispetto all’esercizio delle attività istituzionali del Fisco, e non vi erano particolari «contropartite» per le amministrazioni comunali.

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