Detrazione dell’IVA su acquisto d’immobile abitativo adibito a studio professionale

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 17 aprile 2012

in base alla normativa comunitaria ed a quella nazionale, quali possibilità hanno i contribuenti persone fisiche di detrarre l'IVA sull'acquisto dell'immobile destinato in parte ad abitazione ed in parte a studio professionale?

Gli stessi Stati membri non possono, con l’emanazione di normative nazionali, limitare il diritto alla detrazione dell’Iva. E’ questa la massima ricavabile dalla recente sentenza della Corte UE del 1.03.2012 procedimento C-280/10, che avvalora il principio della neutralità del tributo Iva che - ancora disatteso dal legislatore italiano in materia detrazione dell’imposta sugli acquisti dei fabbricati a destinazione abitativa anche se utilizzati a fini professionali o imprenditoriali - è stato sancito, proprio con riferimento all’acquisto di immobili abitativi utilizzati da professionisti, già nella sentenza della Corte UE del 21.04.2005 procedimento CE-25/03.

 

Normativa nazionale

Secondo quanto previsto dalla prima parte della lettera i), comma primo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, “… non è ammessa in detrazione l'imposta relativa all'acquisto di fabbricati, o di porzione di fabbricato, a destinazione abitativa né quella relativa alla locazione o alla manutenzione, recupero o gestione degli stessi, salvo che per le imprese che hanno per oggetto esclusivo o principale dell'attività esercitata la costruzione o la rivendita dei predetti fabbricati o delle predette porzioni…”.

Affinché un esercente una professione possa detrarre l’Iva sull’acquisto di un immob