E’ impugnabile il diniego alla definizione del PVC

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 6 marzo 2012

analizziamo le regole per aderire alla definizione del P.V.C.: i termini per aderire e gli effetti di tale adesione su eventuali reati tributari contestati

Con sentenza n. 456 del 29 novembre 2011 la CTP di Genova ha ritenuto che rientra nel novero degli atti impugnabili la nota con la qualel’Agenzia delle Entrate, a seguito di comunicazione di adesione ai PVC inviata dal contribuente, opponga il diniego alla definizione. Infatti, tale atto è compreso nella lettera h dell’articolo 19 del D.Lgs. n. 546/1992, concernente i dinieghi di definizione agevolata dei rapporti fiscali.

 

Il fatto

Il ricorrente ha impugnato la nota prot. n. 121624 del 15/04/2011, con la quale l’Agenzia delle Entrate di Genova ha comunicato l’invalidità dell’istanza di adesione exart. 5-bis del D.Lgs. 19/6/1997, n. 218 (adesione ai processi verbali di constatazione), ritenendola illegittima per i seguenti motivi:

  • omessa indicazione dei dati previsti dall’art. 7 c. 2 dello Statuto del contribuente;

  • tempestività dell’istanza di adesione;

  • impossibilità di aderire al PVC per l’anno 2005, per prescrizione e per infondatezza della notizia di reato.

 

Il ricorrente ha chiesto quindi l’annullamento dell’atto impugnato, con vittoria delle spese di giudizio, manifestando la volontà di definizione anche per l’anno 2005.

A sua volta, l’Amministrazione finanziaria ha eccepito in via preliminare l’inammissibilità del ricorso, perché l’atto impugnato non è riconducibile ad alcuno degli atti previsti dall’art. 19 del D.Lgs. n. 546/1992; ha quindi sostenuto l’infondatezza di tutti i motivi di ricorso, concludendo per la reiezione del ricorso, con vittoria delle spese di giudizio, ed opponendosi alla definizione proposta dal contribuente per l’anno 2005.

 

La sentenza

La Commissione, innanzitutto, esamina l’eccezione preliminare dell’Agenzia resistente d'inammissibilità del ricorso, che appare infondata.

L’atto oggetto di impugnazione è la comunicazione con la quale la medesima Agenzia ha portato a conoscenza del contribuente/ricorrente l’invalidità dell’istanza di adesione ex art. 5-bis del d.lgs. n. 218/1997 al processo verbale di constatazione notificato in data 9/2/2011, perché non riferita a tutti gli anni d’imposta ai quali si riferisce il p.v.c. (il contribuente non ha inserito nell’istanza, infatti, l’anno 2005) e perché tardiva. Tale comunicazione ha natura di un provvedimento di diniego di agevolazioni ovvero di rigetto di domanda di definizione agevolat