Rettifica Iva: no su false fatturazioni

di Antonio Gigliotti

Pubblicato il 23 febbraio 2012



l’emissione di fatture a fronte di operazione inesistenti non è sanabile con una nota di variazione IVA, tranne nel caso di buona fede del contribuente

La Corte di Cassazione, con la sentenza numero 24231, pubblicata il 18 novembre 2011, ha stabilito che se il contribuente emette fatture false, ossia per operazioni inesistenti, non può emettere nota di variazione IVA ai fini della regolarizzazione dell'indebita fatturazione.

La regolarizzazione può essere concessa solo se colui che ha prodotto la fatturazione falsa, dimostri la buona fede e/o l'eliminazione del rischio di perdita di gettito da parte dell'Erario.

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