L’imballaggio: aspetti operativi e contabili, un approfondito esame della materia...

Nel codice civile non ci sono norme che si disciplinano specificamente l’imballaggio; pur tuttavia possono essere introdotte, in via contrattuale, clausole aventi effetti giuridici
differenti con riferimento all’imballo. Ciò posto, non va dimenticato però, che tra le obbligazioni principali del venditore disciplinate dall’art. 1476, è statuito l’obbligo di
garantire il compratore dall’evizione e dai vizi della cosa.

Secondo Wikipedia per imballaggio (in inglese packaging) si intende il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo  (art.  35,  lett.  a),  Decreto  Legislativo  22/97). 

L’imballaggio  deve  rispettare una serie di obiettivi, quali proteggere la merce, evitare furti, essere economico, e rispettare  un  equilibrio  tra le  sue prestazioni  e il suo costo,  sia dal punto di vista del  materiale  impiegato,  sia  del  tempo  impiegato  per  realizzare  l’operazione  di imballaggio.  Dal  punto  di  vista  ecologico  è  importante  che  per  gli  imballaggi vengano usati materiali facilmente riciclabili e nella minor quantità possibile.

Aspetti generali  

 L’art.  35  della  Legge  Ronchi  (D.Lgs.  n.  22/1997)  definisce imballaggio:  il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate
merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, e ad assicurare la loro
presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo. Esso  deve  possedere  una serie di requisiti quali: 
1) leggerezza; 
2) resistenza; 
3) inalterabilità rispetto al suo contenuto; 
4) economicità. 

Assolutamente, da non trascurare la funzione promozionale svolta dall’imballaggio, (o forse sarebbe meglio dire svolta dal contenitore della merce o del prodotto, non sempre 
coincidente con l’imballaggio)  che può diventare strumento di stimolo delle vendite.  

Aspetti giuridici

Nel  codice  civile  non  ci sono norme che disciplinano specificamente l’imballaggio; pur  tuttavia possono essere introdotte, in via contrattuale, clausole aventi effetti giuridici 
differenti  con  riferimento  all’imballo.  Ciò  posto,  non  va  dimenticato  però,  che  tra  le  obbligazioni  principali  del  venditore  disciplinate  dall’art.  1476,  è  statuito  l’obbligo di
garantire il compratore dall’evizione e dai vizi della cosa.

Con il  successivo art. 1477  poi,  stabilisce  che  la cosa deve essere consegnata nello stato in sui si trovava al momento della vendita e che salvo diversa volontà delle parti, la cosa deve essere consegnata insieme con gli accessori, le pertinenze (817) e i frutti (820 e seguente) dal giorno della vendita.  Il  venditore… CONTINUA… LEGGI LA VERSIONE INTEGRALE – 9 pagine – NEL PDF QUI SOTTO==>

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