Il Forfaiting Financing: aspetti operativi e contabili

Quadro di riferimento

Il forfaiting financing o semplicemente forfaiting è una formula di smobilizzo dei crediti commerciali derivanti da cessioni all’esportazione di beni strumentali con regolamento dilazionato. Normalmente la durata della dilazione varia tra i 6 mesi e i 5 anni.

Lo scopo principale del forfaiting è trasformare una vendita con regolamento differito in una vendita con regolamento a pronti, operazione che viene attuata con l’intervento di due banche che svolgono, rispettivamente, una la funzione di banca smobilizzatrice del credito a medio termine chiamata forfaiter e l’altra la funzione di banca garante, che solitamente è la banca dell’importatore, presso la quale avverrà l’incasso degli effetti cambiari emessi per il regolamento finanziario del credito commerciale.

E’ noto che lo smobilizzo di crediti commerciali verso clienti esteri potrebbe avvenire, ricorrendo a diverse formule quali:
1) l’anticipo s.b.f. su fatture commerciali;
2) l’export factoring, formula particolare di fattorizzazione dei crediti.

E’ evidente che le formule di smobilizzo dei crediti commerciali sopra indicate, non sono che alcune delle formule praticabili. Nelle vendite all’estero di beni strumentali, con regolamento
cambiario, ben si potrebbe ricorrere, al forfaiting financing o semplicemente forfaiting, anche per i vantaggi offerti dalla Legge 24/05/1977 n. 227, più nota come legge Ossola, che consente di ottenere:
1. un contributo in c/interessi pari alla differenza tra gli interessi pagati all’Istituto di forfating e gli interessi addebitati al cliente estero per il regolamento dilazionato;
2. il rimborso della commitment fee ossia della commissione d’impegno dovuta al forfaiter per ottenere la fissazione del tasso di sconto con un anticipo di 10-15 giorni, rispetto alla data di conclusione dell’operazione. Sostanzialmente con il forfaiting, una banca chiamata forfaiter anticipa l’importo del credito ceduto e si assume il compito di riscuotere il credito alla scadenza, assumendone i rischi connessi quali:
1) rischio di insolvenza del debitore ceduto;
2) rischio connesso alla variabilità dei tassi di cambio della moneta in cui è espresso il titolo cambiario emesso per il regolamento finanziario dell’operazione;
3) rischio Paese connesso all’evoluzione della situazione economico-sociale della nazione nella quale opera il debitore ceduto.

Il costo dell’operazione di forfaiting è costituito dallo

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