Decreto salva-casa: le nuove tolleranze non sono un liberi tutti

Il decreto salva-casa ha aumentato i margini di tolleranza riguardo le difformità tra opere eseguite e dichiarate nel titolo abilitativo, ed ha introdotto un limite all’operatività delle tolleranze, costituito dalla necessità di non limitare i diritti di terzi. Per meglio comprendere, l’intervento su un immobile non deve comprimere i diritti altrui. All’articolo 1, co. 1, lett e), n. 4), si aumenta fino al 5% le tolleranze costruttive in relazione agli interventi realizzati entro il 24 maggio. Il decreto stabilisce anche che “l’applicazione delle disposizioni contenute nel presente articolo non può comportare limitazione dei diritti dei terzi”; a vigilare sarà un tecnico, che dovrà anche occuparsi di garantire il rispetto della normativa antisismica in caso di difformità rientranti nelle tolleranze, se l’immobile è ubicato in una zona sismica.

31 maggio 2024