Taglio del cuneo fiscale: il punto sulle novità della Legge di Bilancio 2023

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 10 gennaio 2023

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2023 diviene operativo il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori subordinati con il riconoscimento di una riduzione di tre punti percentuali dei contributi a carico del lavoratore la cui retribuzione non supera i 25.000 euro annui e con la conferma della riduzione di due punti percentuali per i redditi che superano i 25.000 euro ma non i 35.000 euro.

Taglio del cuneo fiscale: la normativa valida per il 2023

In buona sostanza la Legge di Bilancio 2023 (Legge n.197-2022) è intervenuta in materia di taglio del cuneo fiscale con le seguenti modalità operative:

  1. soggetti a cui si applica la norma: la riduzione contributiva si applica a tutti i rapporti di lavoro dipendente, pubblico e privato, con l'esclusione dei rapporti di “lavoro domestico”;
     
  2. aumento della riduzione del cuneo al 3%: prevista una riduzione pari al 3% del cuneo contributivo per i redditi fino a 25 mila euro (retribuzione imponibile mensile compresa la tredicesima fino a 1.923
    euro);
    Nota: si delinea pertanto un risparmio mensile di 41,15 euro, e annuo di 493,85 euro dal taglio del cuneo contributivo del 3% per le retribuzioni lorde di 25 mila euro.
     
  3. conferma del taglio del cuneo pari al 2%: viene confermato il taglio del cuneo in vigore per l'anno 2022 nella misura pari al 2% per le retribuzioni fino a 35 mila euro (imponibile mensile compresa la tredicesima fin