Apprendistato professionalizzante: come gestire in maniera corretta il contratto

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 17 gennaio 2023

L'apprendistato professionalizzante è una tipologia di contratto di lavoro a tempo indeterminato rivolto ai giovani fra i 18 anni e 30 anni non compiuti, che vogliono conseguire una qualifica professionale.
Con il presente contributo si esamina la normativa generale in materia, oggi in vigore, al fine di consentire all'azienda una corretta gestione del rapporto di lavoro.

Apprendistato professionalizzante: focus aspetti principali

Scopo del contratto di apprendistato professionalizzante

apprendistato professionalizzante contrattoIl contratto di apprendistato professionalizzante (noto anche come di II livello), è quello più comunemente applicato tra le diverse tipologie di apprendistato disciplinate dagli articoli da 41 a 47 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.

Come dispone l’art. 41, comma 1, del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, l’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani.

Nota: da una parte vi è l'interesse del lavoratore all’acquisizione di competenze e f al conseguimento di una qualifica; dall'altra invece vi è la possibilità di poter utilizzare specifiche agevolazioni di tipo retributivo e contributivo.

Il cardine del contratto è comunque l'apprendimento da parte del lavoratore e il mancato rispetto della formazione determina il versamento della differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100% (Ministero del Lavoro - circolare 5/2013).

 

Datori di lavoro interessati

Sono interessati all'instaurazione di rapporti di lavoro con contratto di apprendistato professionalizzante con “Giovani di età compresa fra i 18 anni (17 in caso di un titolo professionale conseguito) e 29 anni e 364 giorni”, tutti i datori di lavoro di qualsiasi settore (sia pubblico che privato).

Nota: si rammenta che l’età minima è fissata al compimento del 18° anno di età, che scende a 17 per i soggetti che già possiedono una qualifica professionale, conseguita ai sensi d