La circolare 34 ha massacrato il trust holding ente commerciale?

di Ennio Vial Silvia Bettiol

Pubblicato il 1 dicembre 2022

L'Agenzia Entrate si è recentemente occupata di un caso particolare di trust, il trust holding: il trustee può decidere di qualificarlo come ente commerciale, attribuendogli partita IVA? Quali effetti si avranno sulla tassazione dei dividendi?

La circolare 34/E, in tema di fiscalità del trust, contiene un paragrafo, invero assente nella bozza, che affronta il tema del trust opaco residente assimilato ad un ente commerciale.

Il caso potrebbe essere quello del trust che ha in pancia una azienda.

Si tratta, invero, di una casistica non frequentissima. L’ipotesi che qui vogliamo affrontare è il caso del trust holding che, a torto o a ragione, il trustee decide di qualificare come ente commerciale, attribuendogli quindi partita IVA.

Ricordiamo come la tesi da sempre sostenuta dall’Agenzia delle Entrate, in merito alla tassazione dei beneficiari residenti di un trust residente opaco, è che l’erogazione di redditi del trust dal trustee ai beneficiari sconta una tassazione definitiva in capo al trust e che dette erogazioni di utili non sono fiscalmente rilevanti in capo al beneficiario.

 

La tassazione dei beneficiari di trust opachi

trust holding ente commercialeDi seguito proponiamo la tassazione dei dividendi percepiti da trust opachi residenti distinguendo a seconda che si tratti di enti commerciali o enti non commerciali.

Il conteggio viene operato sul presupposto che la tassazione in capo al trust opaco escluda qualsiasi tassazione ulteriore in capo al beneficiario.

Vedremo come questo assunto sia venuto meno, secondo l’Agenzia, per i trust commerciali.

 

Tabella n. 1 – la tassazione dei dividendi in capo al trust (situazione ante C.M. 34/E)

società italiana

       

utili

1.000

ritenuta

 

dividendi distribuiti

1.000

trust residente opaco

ente commerciale

ente non commerciale

dividendo ricevuto

1.000

1.000

     

fino 2016

dal 2017

quota imponibile

5%

77,74%

100%

imponibile

50

777

1.000

IRES 24%

12

187

240

utile netto

988

813

760

attribuzione beneficiario

       

importo attribuito

988

813

760

netto beneficiario

988

813

760

tassazione complessiva

1.2%

18,7%

24,0%

 

Dalla tabella si evince in modo chiaro come il trust commerciale, assoggettando a tassazione il dividendo solamente sul 5% del suo ammontare, determina un profilo impositivo di assoluto vantaggio.

A questo punto, una domanda sorge prepotentemente nelle nostre menti: ma un trust holding può in qualche modo essere considerato un trust commerciale?

Anche se nella stragrande maggioranza dei casi il trust holding è assimilato ad un ente non commerciale, non possiamo escludere che in alcuni specifici casi il trust possa essere assimilato ad un ente commerciale. Il problema, tuttavia, è di capire quali possono essere questi casi.

 

Spunti dal mondo delle holding

Per inquadrare la questione della qualificazione del trust holding come ente commerciale o ente non commerciale, possiamo fare nostra l’elaborazione dottrinale, di prassi e di giurisprudenza in tema di holding.

In questo caso, tuttavia, non possiamo affrontare la questione dal punto di vista reddituale, atteso che una holding società commerciale, per definizione, consegue reddito di impresa.

La questione, invece, può essere approcciata sotto il profilo dell’iva.

Quando una holding è titolata ad avere la partita iva e a detrarre l’iva sugli acquisti?

Al riguardo, si segnala che la recente risposta ad interpello n. 529 del 27.10.2022 ricostruisce in modo minuzioso il quadro normativo e di giurisprudenza comunitaria.

Il caso affrontato nella risposta in commento è quello della holding Alfa che controlla indirettamente Beta tramite una catena partecipativa rappresentata da Holding Intermedie.

Alfa svolge attività di supporto in favore delle società del gruppo, fornendo svariati servizi (quali, ad esempio servizi di ricerca, analisi e decisione in merito alle opportunità di investimento in aziende, organizzazione e coordinamento del personale, intrattenimento dei rapporti con le istituzioni finanziarie e la definizione di piani industriali strategici e/o dei budget) disciplinati con un apposito contratto.

Per maggior chiarezza, riportiamo nella successiva tabella n. 2 i servizi svolti da Alfa.

 

Tabella n. 2 – le attività svolte dalla holding della risposta ad interpello n. 529/2022

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Analisi e valutazione degli scenari di