Domanda riversamento credito ricerca e sviluppo al 31 ottobre

di Devis Nucibella

Pubblicato il 19 ottobre 2022

Il Decreto Aiuti ter ha prorogato al 31 ottobre la data per presentare l’istanza di adesione alla regolarizzazione degli indebiti utilizzi in compensazione del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo. Rimane invece confermato il termine per il pagamento che dovrà avvenire, senza possibilità di avvalersi dell’istituto della compensazione, entro il prossimo 16 dicembre in unica soluzione; possibile anche il frazionamento in tre rate annuali di pari importo, con l’aggiunta di interessi.

Il riversamento del credito ricerca e sviluppo indebitamente utilizzato

domanda riversamento credito ricerca sviluppoL'art. 5, commi da 7 a 12 del D.L. 146/2021 (c.d. “Decreto fiscale”) ha previsto che i soggetti che al 22.10.2021 hanno indebitamente utilizzato in compensazione il credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, possono effettuare il riversamento dell’importo del credito indebitamente utilizzato, senza applicazione di sanzioni e interessi, se in possesso di alcuni requisiti.

L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 1.6.2022 n. 188987 ha disciplinato le modalità e i termini per aderire alla procedura di riversamento, approvando altresì il modello contenente la relativa domanda e le istruzioni per la compilazione.

Per aderire alla procedura di riversamento occorre:

  • presentare il modello denominato “Richiesta di accesso alla procedura di riversamento del credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo” entro il 31.10.2022 (il termine originario, fissato per il 30.9.2022, è stato rinviato dall'art. 38 del D.L. n. 144/2022);
     
  • eseguire il riversamento del credito compensato entro il 16.12.2022 (senza avvalersi della compensazione), anche in tre rate annuali di pari importo maggiorate degli interessi legali.

 

Soggetti interessati

La procedura è riservata ai contribuenti che intendono riversare il credito maturato

  • nei periodi di imposta a decorrere da quello successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014;
     
  • e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019,

utilizzato indebitamente in compensazione alla data del 22 ottobre 2021 (data di entrata in vigore del decreto Fiscale) e che si trovino almeno in una delle seguenti condizioni, ossia che abbiano:

  • realmente svolto, sostenendo le relative spese, attività in tutto o in parte non qualificabili come attività di ricerca o sviluppo ammissibili nell’accezione rilevante ai fini del credito d’imposta;
     
  • applicato la rateazione in maniera non conforme;
     
  • commesso errori nella quantificazione o nell’individuazione delle spese ammissibili in violazione dei principi di pertinenza e congruità;
     
  • commesso errori nella determinazione della media storica di riferimento.

Oggetto della regolarizzazione sono, quindi, importi relativi al bonus indebitamente fruito a causa di:

  • attività non classificabili come ricerca e sviluppo nell’accezione rilevante ai fini della disciplina agevolativa;
     
  • attività non ammissibili al credito d’imposta;
     
  • spese, pur