Decreto PNRR 2: novità sui pagamenti elettronici e la fatturazione elettronica

di Federico Gavioli

Pubblicato il 10 maggio 2022

È anticipata al 30 giugno 2022 (rispetto al 1° gennaio 2023) l’entrata in vigore delle sanzioni per mancata accettazione dei pagamenti elettronici ed è esteso l’obbligo di fatturazione elettronica anche ai titolari di partita IVA in regime forfettario, finora esclusi, prevedendolo a partire dal 1° luglio 2022 per i soggetti che nell’anno precedente abbiano conseguito ricavi superiori a euro 25.000, e per tutti gli altri dal 1° gennaio 2024.

Il cd. Decreto PNRR2, recante “Ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 aprile 2022, n. 100, contiene all’articolo 18, importanti misure in materia di pagamenti e fatturazione elettronica che di seguito analizziamo nel dettaglio.

 

Anticipata l’entra in vigore della norma che applica le sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti elettronici

pnrr2 fatturazione elettronicaOccorre preliminarmente ricordare che l'articolo 15, del decreto-legge n. 179 del 2012, ha introdotto a decorrere dal 30 giugno 2014 (termine così modificato dall'articolo 9, comma 15-bis, del decreto-legge n. 150 del 2013) l’obbligo, gravante sui soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi anche professionali, di accettare pagamenti effettuati con carte di debito (c.d. obbligo di POS).

Successivamente, la legge n. 208 del 2015 (legge di Stabilità per il 2016) ha esteso l'obbligo per i commercianti e i professionisti di accettare pagamenti anche mediante carte di credito, oltre che di debito, tranne nei casi di oggettiva impossibilità tecnica.

In seguito, l’articolo 19-ter del decreto legge 6 novembre 2021, n. 152, aveva modificato il richiamato articolo 15, inserendo un comma 4-bis, che stabilisce che a decorrere dal 1° gennaio 2023, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento da parte di un soggetto obbligato, si applica:

  • una sanzione di importa pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione;
     
  • le norme generali sulle sanzioni amministrative (