Nuova misura di finanza agevolata: nella Regione Puglia introdotta N.I.D.I.

di Anna Maria Pia Chionna

Pubblicato il 26 febbraio 2022

I soggetti appartenenti a categorie svantaggiate che intendano avviare, sul territorio della regione Puglia, un’iniziativa imprenditoriale prevedendo un programma di investimenti completo, organico e funzionale di importo complessivo compreso tra 10.000 e 150.000 Euro possono utilizzare il nuovo strumento di finanza agevolata N.I.D.I..

N.I.D.I.: la nuova misura di finanza agevolata

finanza agevolata pugliaRispetto alle precedenti versioni, il nuovo N.I.D.I. si caratterizza per individuare tre macrocategorie di nuove imprese destinatarie di tre sostegni finanziariamente differenti:

Compagini Giovanili

Da costituirsi in forma di società, partecipate interamente da giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni alla data della domanda preliminare e composte per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti non svantaggiati;

 

Imprese Femminili

Sia in forma di impresa individuale che di società, partecipate interamente da donne di età superiore a 18 anni e composte per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti non svantaggiati;

 

Nuove Imprese e Imprese Turistiche

Partecipate per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti svantaggiati appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:

  1. giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
     
  2. donne di età superiore a 18 anni;
     
  3. soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese;
     
  4. persone in procinto di perdere un posto di lavoro, destinatari di strumenti di sostegno al reddito attivati per risolvere tensioni occupazionali;
     
  5. i titolari di partita IVA non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 15.000 Euro;
     
  6. soci lavoratori e amministratori di cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati;
     
  7. soci e amministratori delle imprese, costituite in forma di società, che abbiano partecipato all’Avviso pubblico “PIN – Pugliesi Innovativi”.

 

Le attività finanziabili

Le ATTIVITA’ finanziabili ricadono nei seguenti settori:

  1. attività manifatturiere (le attività agroalimentari sono ammissibili se l’impresa non effettua la prima lavorazione del prodotto agricolo);
  2. costruzioni ed edilizia;
  3. riparazione di autoveicoli e motocicli;
  4. attività di bed & breakfast imprenditoriale e affittacamere;
  5. ristorazione con e senza cucina;
  6. servizi di informazione e comunicazione;
  7. attività professionali, scientifiche e tecniche;
  8. agenzie di viaggio;
  9. servizi di supporto alle imprese;
  10. istruzione;
  11. sanità;
  12. assistenza sociale non residenziale;
  13. attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
  14. attività di servizi per la persona;
  15. traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
  16. commercio elettronico.

 

L’AIUTO pubblico si sostanzia in:
  • contributo all’investimento;
  • contributo in conto esercizio.

 

Questa la composizione del CONTRIBUTO IN CONTO IMPIANTI:

finanza agevolata puglia

I prestiti rimborsabili avranno le seguenti caratteristiche:

Importo minimo:

5.000,00 Euro

Importo massimo:

60.000,00 Euro

Preammortamento:

6 mesi dall’erogazione dell’intero prestito

Durata massima (escluso preammortamento):

60 mesi

Tasso di interesse:

Fisso, pari allo 0,00%.

Tasso di mora:

In caso di ritardato pagamento, si applica al Beneficiario un interesse di mora pari al tasso legale.

Rimborso:

In rate costanti posticipate

Modalità di rimborso:

SEPA Direct Debit, SDD con addebito sul conto corrente.

Garanzie:

Non saranno richieste garanzie, fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata e per le società a responsabilità limitata per le quali sarà richiesta fideiussione personale di uno o più soci.

 

La misura del contributo N.I.D.I.

La misura del CONTRIBUTO IN CONTO ESERCIZIO è pari al 100% delle spese di gestione ammissibili per un massimo di euro 10.000.

Per le Compagini Giovanili e le Imprese Femminili è previsto un contributo aggiuntivo in conto esercizio a fondo perduto di importo pari ad euro 5.000,00 per spese in servizi informatici.

 

Investimenti ammessi

Sono ammissibili i seguenti INVESTIMENTI al netto dell’IVA:

  1. arredi, macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, nonché automezzi;
     
  2. opere edili e assimilate;
     
  3. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

Per le sole Compagini Giovanili e le Imprese Femminili sono inoltre ammissibili:

  1. sviluppo di piattaforme B2B e B2C, sistemi di e-commerce proprietari e app mobile, nella misura massima di € 5.000, acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
Le Imprese Turistiche devono realizzare investimenti in almeno due delle seguenti ulteriori tipologie di investimento sostenibile e innovativo:
  1. strumenti tecnologici connessi all’attività e finalizzati all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti, comprese le dotazioni informatiche hardware e software, interventi di innovazione digitale quali l’introduzione di strumenti di domotica sia nella gestione della struttura ricettiva da parte dell’impresa, sia usufruibili dal turista mediante l’utilizzo di strumenti di comunicazione in mobilità;
     
  2. sviluppo di piattaforme e app mobile, anche per la gestione di sistemi di prenotazione elettronica, nella misura massima di € 5.000, acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
     
  3. interventi per migliorare l’accessibilità della struttura alle persone con disabilità;
     
  4. mezzi di locomozione sostenibile destinati esclusivamente agli ospiti, quali biciclette (anche a pedalata assistita);

 

Spese di esercizio ammesse

Sono ammissibili le seguenti SPESE DI ESERCIZIO al netto dell’IVA:

  1. spese relative all’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e di scorte;
     
  2. spese di locazione di immobili;
     
  3. utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
     
  4. premi per polizze assicurative;
     
  5. canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation; servizi di sviluppo e personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
     
  6. spese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e collettiva e costi di abbonamenti per la manutenzione degli stessi.

 

Fonte: Regione Puglia - NIDI - Fondo di sostegno per le nuove iniziative d'impresa.

 

A cura di Anna Maria Pia Chionna

Sabato 26 febbraio 2022