Bonus librerie: presentazione delle domande senza click day

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 6 ottobre 2021



Il bonus di cui trattiamo è parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI, TARI nonché alle eventuali spese di locazione per i locali dove si svolge l'attività di vendita.
Il MIBACT ha comunicato i termini per la presentazione della domanda.

Bonus librerie: il credito d'imposta per chi vende libri

La legge di bilancio 2018 ha istituito un credito di imposta per i soggetti che operano nel settore della vendita di libri nuovi o di seconda mano, noto come bonus librerie.

In particolare, i requisiti sono i seguenti:

  • Codice ATECO principale 47.61 “Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati” o 47.79.1 “Commercio al dettaglio di libri di seconda mano”;
     
  • la sede legale deve essere in Italia o in un paese UE;
     
  • devono aver realizzato nell’esercizio 2020 ricavi dalla cessione di libri (anche usati, in regime del margine o meno) pari ad almeno il 70% dei ricavi complessivi dichiarati (la soglia del 70% dei ricavi sul totale dei ricavi complessivamente dichiarati è da riferirsi alla somma dei ricavi derivanti da cessione di libri sia nuovi che usati nel loro complesso).

Il credito d’imposta:

  • non rileva ai fini IRES,IRPEF e IRAP;
     
  • va indicato nel quadro RU del modello Redditi relativo al periodo d’imposta in cui viene riconosciuto ed in quello del suo utilizzo;
     
  • ai fini degli aiuti di Stato, rientra nei limiti del regime “de minimis”.

Il credito d’imposta è utilizzabile a decorrere dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello di comunicazione, da parte della Direzione del Mibact, ai beneficiari dell’importo del credito spettante, e deve essere compensato tramite F24 da presentare esclusivamente attraverso Entratel o Fisconline, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Va utilizzato il codice tributo 6894, indicando nel campo “anno di riferimento” l’anno in cui è stata presentata la richiesta per il riconoscimento del credito d’imposta.

 

Il tetto massimo del bonus librerie

E’ previsto un tetto massimo, che dipende da aliquote e parametri rappresentati da determinate percentuali delle voci di costo (che verranno elencate di seguito), e relative al singolo punto di vendita e ai locali di svolgimento dell’attività di vendita di libri.

Tali valori rilevano in percentuale, in ragione del fatturato dell’anno precedente.

Le voci di costo si riferiscono agli importi dovuti nell'anno precedente la richiesta di credito d'imposta e vanno riferite agli importi dovuti con riguardo ai locali di svolgimento dell'attività di vendita dei libri al dettaglio.

  • IMU: € 3.000
  • TASI: € 500
  • TARI: € 1.500
  • Imposta sulla pubblicità: € 1.500
  • Tassa occupazione suolo pubblico: € 1.000
  • Spese per locazione (al netto Iva): € 8.000
  • Spese per mutuo (al netto degli interessi): € 3.000
  • Contributi previdenziali del personale dipendente: € 8.000

Tali voci rilevano in diversa misura percentuale, in base al fatturato dell’anno precedente:

  • fino a € 300.000, 100%
  • tra € 300.000 e € 600.000, 75%
  • tra € 600.000 e € 900.000, 50%
  • oltre € 900.000, 25%
Per una libreria indipendente il credito d’imposta annuo massimo riconoscibile è pari a 20.000 euro.

 

Termine di presentazione della domanda

Il MIBACT ha comunicato che i termini per la presentazione della domanda di accesso al credito spettante con riferimento alle spese sostenute nel 2020 vanno dal 13.9 (ore12.00) al 29.10.2021 (ore 12.00).

La domanda va presentata, previa registrazione, tramite il portale: taxcredit.librari.beniculturali.it

La firma digitale necessaria per poter effettuare la registrazione e l’invio della domanda deve essere quella del legale rappresentante della società che richiede il credito d’imposta, come risulta dai dati in possesso della Camera di Commercio.

Si sottolinea come non vi sia alcuna priorità nel riconoscimento del credito di imposta rispetto alla data di presentazione della domanda.

Quindi una domanda inviata in una certa data non ha alcuna priorità rispetto un'altra domanda inoltrata successivamente.

 

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A cura di Danilo Sciuto

Mercoledì 6 ottobre 2021