Smart working per l’Estero dall’Italia: profili fiscali e retribuzione convenzionale

di Antonella Madia

Pubblicato il 24 settembre 2021



Superati i 183 giorni di permanenza in Italia, anche se si lavora per l’Estero, decade la possibilità di avvalersi della retribuzione convenzionale: vediamo i dettagli e le motivazioni nella risposta dell'Agenzia delle Entrate.

Lavoro agile per azienda estera dall'Italia: possibile la retribuzione convenzionale?

 

L'Amministrazione Finanziaria si trova nuovamente a dover fornire chiarimenti relativamente all’imponibilità fiscale del lavoro prestato per l'Estero, ma svolto in Italia.

smart working per estero da Italia e retribuzione convenzionale

In particolar modo, il caso di cui ha recentemente trattato l’Agenzia delle Entrate con l’Interpello n. 590 del 15 settembre 2021 riguarda una lavoratrice distaccata in Germania per un numero di giorni superiore a 183 nell’arco di dodici mesi, la quale:

  • può lavorare in smart working sia dall’Italia che da altri Paesi esteri nei quali è tenuta a viaggiare per lavoro;

  • mantiene la residenza fiscale in Italia senza iscriversi all’AIRE.

 

L'Inter