Sovraindebitamento: presupposti oggettivi e soggettivi

di Maria Benedetto

Pubblicato il 20 maggio 2021



In cosa consiste la procedura di sovraindebitamento? Perchè può essere utile al debitore?
In questo articolo approfondiamo quali sono i soggetti che possono usufruire di tale procedura concorsuale: il consumatore fideiussore, gli imprenditori commerciali non fallibili, l’imprenditore cessato e l’erede dell’imprenditore, il socio illimitatamente responsabile, l’imprenditore agricolo.

Il Sovraindebitamento: definizione

sovraindebitamento presuppostiLa Legge 3/2012 definisce il Sovraindebitamento all’art. 6, comma 2, lett. a) come “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente".

In altre parole, il Sovraindebitamento non è altro che la difficile condizione di coloro che non riescono a ripagare i propri debiti con le loro disponibilità economiche, sia a causa di imprevisti, ma anche semplicemente perché i debiti sono diventati troppi.

Per Sovraindebitamento si intende la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà ad adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente.

Il debitore, quindi, viene a trovarsi in una situazione di non essere in grado di far fronte ai debiti scaduti o di imminente scadenza, nonostante che il patrimonio possa avere un valore superiore all’esposizione debitoria ma non sia liquidabile in tempi brevi, né è possibile fare ricorso al credito di terzi, concedendo garanzie sul patrimonio non liquido.

In pratica, lo squilibrio non deve essere temporaneo ma “perdurante” ed il raffronto dei debiti va fatto non con il patrimonio nella sua interezza ma con il “patrimonio prontamente liquìdabile”.

 
Questi gli argomenti qui trattati:

 

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Requisiti oggettivi della crisi da sovraindebitamento

Il presupposto oggettivo per l’ammissione alla procedura è che il debitore si trovi in uno stato di sovraindebitamento, cioè si trovi in una condizione di squilibrio perdurante tra debiti e patrimonio liquidabile.

Il debitore “incapiente” che non è in grado di offrire nulla ai creditori può, purchè meritevole, usufruire dell’esdebitazione.

Importante è il requisito della meritevolezza; infatti, al fine di valutare correttamente il requisito della meritevolezza, alla domanda di esdebitazione deve essere allegata una relazione dell’OCC che specifichi:

  1. indicazione delle cause dell’indebitamento e della diligenza impiegata dal debitore nell’assumere le obbligazioni;
     
  2. esposizione delle ragioni dell’incapacità del debitore di adempiere le obbligazioni assunte;
     
  3. indicazione dell’eventuale esistenza di atti del debitore impugnati dai creditori;
     
  4. valutazione sulla completezza e sull’attendibilità della documentazione depositata a corredo della domanda.

Non è sufficiente che il debitore sia indebitato ma si deve verificare una sproporzione tra le risorse disponibili e gli impegni assunti, tale da non permettere di assolvere gli impegni secondo i normali tempi e le norma