Rapporto del MEF sul Contenzioso Tributario IV trimestre 2020

di Luciana Cunicella

Pubblicato il 3 aprile 2021

Dall’ultimo rapporto trimestrale sul contenzioso tributario la Direzione della Giustizia Tributaria presso il Dipartimento delle Finanze (MEF) evidenzia finalmente un trend positivo. Nel quarto trimestre 2020 la definizione dei ricorsi pendenti ha evidenziato un superamento dei flussi in entrata.

Rapporto sul contenzioso tributario: controversie superiori al flusso di entrata

rapporto mef contenzioso tributarioRipristino del trend positivo ante periodo Covid-19 sul numero dei ricorsi definiti dalle Commissioni Tributarie nel quarto trimestre 2020.

La produttività torna a registrare valori incrementali di smaltimento dell’arretrato, con la definizione dei ricorsi pendenti in misura superiore ai flussi in entrata.

Questi sono alcuni dei dati relativi al trimestre ottobre-dicembre 2020, pubblicati dalla Direzione della Giustizia Tributaria presso il Dipartimento delle Finanze (MEF) nell’ultimo rapporto trimestrale sul contenzioso tributario.

I valori incrementali rappresentano un primo segnale di ripresa, dopo la fase più critica dell’adeguamento alle misure emergenziali, che vede la definizione di 50.277 ricorsi su 28.538 pervenuti nel medesimo periodo, attraverso uno smaltimento del contenzioso del 176% rispetto ai flussi in entrata, garantendo una notevole entità di abbattimento dell’arretrato. 

Rispetto al terzo trimestre 2020 si rileva un aumento del 78,6% in più delle sentenze depositate ed un aumento del 122,5% rispetto al secondo trimestre 2020 recuperando, almeno in parte, il gap dei mesi precedenti.

Ricordiamo che solo in data 11 novembre 2020 sono state pubblicate le regole tecnico-operative, a firma del Direttore Generale delle Finanze del MEF per lo svolgimento delle udienze da remoto nel processo tributario ai sensi dell’art. 16, comma 4 Legge n. 136/2018, e dell’art. 27 del D.L. n. 137/2020 (DL Ristori) e permangono ancora, in molte Commissioni, numerose difficoltà organizzative di natura tecnica.

Rispetto all’anno 2019 i flussi in entrata del contenzioso continuano a registrare valori ancora limitati dagli effetti della pandemia in corso: nell’ultimo trimestre 2020 i ricorsi pervenuti nei due gradi di giudizio presso le Commissioni Tributarie  sono stati pari a 28.538, con una riduzione del -36,42% (pari a 16.344 controversie in meno) rispetto all’analogo periodo del 2019.

Il valore economico complessivo dei ricorsi è diminuito del 56,16% in primo grado e del 39,67% in secondo grado.

Lo sviluppo dell’analisi annuale rileva un numero di ricorsi pervenuti nel 2020 pari a 151.317, registrando i valori più bassi a partire dall’anno 2011.

Le molteplici cause di tale contrazione sono da individuare non solo nei provvedimenti normativi emanati nel corso del 2020 per far fronte alla situazione di emergenza generata dal Covid-19, tra cui i provvedimenti di rinvio di ufficio delle udienze, la sospensione delle attività connesse all’accertamento e alla riscossione dei tributi, ma anche negli effetti derivanti dalle adesioni del contribuente alla procedura di definizione agevolata delle controversie tributarie di cui all’articolo 6 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito dalla L. 17 dicembre 2018, n. 136, che ha comportato la sospensione dei giudizi pendenti fino al 31 dicembre 2020.

Tornando all’analisi dell’ultimo trimestre 2020, registrati nei due gradi di giudizio numerosi decreti di rinvio dell’udienza, emessi come misura di contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-19 (25.611 rinvii a fronte di 14.255 registrati nel quarto trimestre del 2019).

Il valore economico dei ricorsi definiti nei due gradi di giudizio ammonta a 3.081,45 milioni di euro: le controversie concluse con esito completamente favorevole agli Uffici sono il 49,80% del totale, con valore economico di 1.661,35 mln di euro pari al 53,91% del valore complessivo dei ricorsi definiti nel periodo.

Il valore complessivo delle cause instaurate nel trimestre in esame ammonta a 1.541,78 milioni di euro e il tributo maggiormente presente nei ricorsi è l’IRPEF, con 6.429 atti, pari al 20,98% del totale, seguito dall’IVA, con 4.462 atti impugnati, pari al 14,56% del totale degli atti, e da ICI/IMU, con 3.908 atti, pari al 12,75% .

Infine i dati pubblicati forniscono un’analisi sugli utenti del Processo Tributario Telematico abilitati alla difesa tecnica che, nel quarto trimestre 2020, hanno effettuato almeno un deposito tramite il PTT presso le Commissioni presenti sul territorio nazionale: vengono suddivisi per categorie professionali in base alle quali la maggiormente rappresentata è quella degli avvocati (7.384 unità), seguita dai dottori commercialisti (2.920 unità), ragionieri ( 418), consulenti del lavoro (121), geometri (44),altri soggetti abilitati alla difesa (152) per un totale di 11.039 utenti.

Il MEF è in fase di rielaborazione di tutti i dati sul contenzioso tributario.

La pu nella “Relazione sul monitoraggio dello stato del contenzioso tributario e sull’attività delle commissioni tributarie”, con le relative statistiche e i dati aggregati al 31 dicembre 2020.

L’analisi investirà anche i dati di produttività dei giudici tributari, secondo i tempi e le fasi processuali, attraverso una mappatura territoriale delle Commissioni tributarie e sarà integrata con l’analisi del relativo contenzioso presso la Corte di Cassazione, fornendo in tal modo un quadro completo dell’attuale stato del contenzioso tributario.

 

A cura di Luciana Cunicella

Sabato 3 aprile 2021