Legge di bilancio 2021: norme per l’agricoltura

di Nicola Forte

Pubblicato il 8 gennaio 2021



La Legge di Bilancio per il 2021 prevede una serie di misure di sostegno all'agricoltura che passiamo in rassegna: esenzione del reddito dominicale e agrario, agevolazioni per l'acquisto di terreni, l'agevolazione contributiva per i giovani agricoltori, il fondo per lo sviluppo dell'agricoltura.

La legge di bilancio 2021 e le novità per l'agricoltura

Legge di Bilancio 2021 agricoltura

La Legge di Bilancio 2021 è intervenuta ancora una volta a sostegno del settore dell’agricoltura.

Prorogata ancora per un anno l’esenzione dalla tassazione dei redditi dei terreni in favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali.

La previsione è contenuta nell’articolo 1, comma 39 del provvedimento di fine anno.

Le misure in favore dell’agricoltura incideranno per circa 400 milioni sulle casse dello Stato.

L’esenzione del reddito dominicale e agrario

L’esenzione in rassegna ha trovato applicazione per cinque anni dal 2016 al 2020.

Ora la Legge di Bilancio ha esteso il beneficio fino al 31 dicembre 2021.

Coerentemente, è stato abrogato il secondo periodo dell’art. 1, comma 44 della legge n. 232/2016 che prevedeva la riduzione dell’agevolazione alla metà per l’anno 2021.

Invece, l’esenzione continuerà ad applicarsi in misura piena ancora per un anno.

Salvo il caso in cui il legislatore non interverrà con ulteriori proroghe, i predetti redditi dovranno essere assoggettati a tassazione con decorrenza dal 1° gennaio 2022.

L’esenzione richiede quale presupposto essenziale il possesso della qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale e la relativa iscrizione nella gestione previdenziale agricola.

L’esenzione riguarda sia il reddito dominicale sia quello agrario.

Inoltre l’esenzione è limitata all’Irpef, e in particolare interessa le persone fisiche, ma anche i soci delle società semplici.

Invece, restano esclusi dal beneficio i soci di società agricole come la Snc, Sas e le srl trasparenti che hanno optato per la tassazione catastale ai sensi dell’articolo 1, comma 1093 della L. n. 296/06.

L’esclusione dall’agevolazione è agevolmente spiegabile. Infatti, i redditi prodotti dalle predette società conservano la qualificazione di redditi d’impresa.

L’acquisto dei terreni agricoli

Gli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni, il cui valore è eguale o inferiore a 5.000 euro, in favore di imprenditori agricoli professionali e di coltivatori diretti, iscritti nella gestione previdenziale e assistenziale dell’agricoltura, non sono soggetti all’imposta di registro in misura fissa.

La norma non intende prevedere l’applicazione dell’imposta nella misura proporzionale del 9 per cento, ma deve essere interpretata nel senso di escludere anche l’applicazione del tributo nella misura fissa di 200 euro.

Si è inteso così evitare l’imposizione, sia pur per un importo minimo, per le transazioni aventi ad oggetto beni dal valore modesto.

Invece continua ad essere dovuta l’imposta ipotecaria fissa e quella catastale nella misura pari all’1 per cento.

L’agevolazione contributiva per i giovani agricoltori

Prorogata di un anno l’agevolazione contributiva per gli agricoltori under 40.

L’esonero totale della contribuzione è stato esteso per le iscrizioni effettuate fino al 31 dicembre 2021.

Il beneficio riguarda esclusivamente i giovani under 40 che si iscrivono per la prima volta nella gestione previdenziale.

L’esenzione si applica per un periodo di ventiquattro mesi.

Le percentuali di compensazione ai fini Iva

La legge di Bilancio ha previsto l’applicazione ancora per un anno della maggiorazione delle percentuali di compensazione ai fini Iva.

Anche nell’anno 2021 le percentuali di compensazione applicabili agli animali vivi della specie bovina e suina potranno essere innalzate in misura non superiore, rispettivamente al 7,7 e all’8 per cento.

Il fondo per lo sviluppo dell’agricoltura

E’ stato previsto un fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura sostenuto con 150 milioni di euro, mentre 40 milioni sono destinati al Fondo per la distribuzione di derrate alimentari per persone indigenti.

 

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A cura di Nicola Forte

Venerdì 8 gennaio 2021