Il recupero del saldo Irap 2019 e primo acconto 2020 versati per errore

di Gianfranco Costa Alberto De Stefani

Pubblicato il 27 novembre 2020



Può succedere che un contribuente abbia già versato il saldo IRAP 2019 e il primo acconto 2020, nonostante sia stato esentato... Quali sono le opzioni per recuperare i versamenti IRAP in eccesso? Un approfondimento tratto dalla circolare settimanale...

Saldo e acconto IRAP versati per erroreEsenzione IRAP nel Decreto Rilancio

Può succedere che un contribuente abbia già versato il saldo IRAP 2019 e il primo acconto 2020, nonostante ai sensi dell’articolo 24 del DL. 34/2020 egli sarebbe stato esentato.

Considerando che alcuni soggetti, come per esempio gli enti non commerciali, hanno saputo di essere ricompresi nelle agevolazioni previste dal DL. 34/2020 solo all’ultimo, con l’intervento dell’Agenzia delle Entrate (Circolare n.25/2020), il versamento sembra essere stato eseguito a mero scopo prudenziale.

A questo punto però ci si chiede se i contribuenti che hanno “erroneamente” versato gli importi abbiano la possibilità di recuperarli.

Non essendoci ad oggi una regola specifica, è opportuno affrontare questa tematica considerando le disposizioni generali applicabili al momento di un pagamento eseguito in eccesso.

 

Come recuperare il saldo IRAP 2019 e il primo acconto 2020 versati per errore

In questo modo, il saldo IRAP 2019 non dovuto ma comunque versato può essere riportato nel rigo IR28 “Eccedenza di versamento a saldo” della dichiarazione IRAP 2020, dove va indicato “l’importo eventualmente versato in eccedenza rispetto alla somma dovuta a saldo per la presente dichiarazione” (ai sensi dell’articolo 24 del DL. 34/2020, in questo caso l’eccedenza corrisponderebbe all’intero importo versato).

 

Con riguardo alla prima rata dell’acconto 2020, invece, occorre fare riferimento all’articolo 24 sopra menzionato e alla circolare n. 27/2020 dell’Agenzia delle Entrate.

Basandosi sul metodo storico, l’acconto IRAP dovuto per il 2020 corrisponde a quanto occorre versare a titolo di seconda rata e quindi al 50% (per i soggetti ISA) o al 60% (per gli altri soggetti) dell’IRAP e indicata nel rigo IR21 della dichiarazione IRAP 2020.

Diversamente, con il metodo previsionale, l’acconto che si presume di versare per il 2020 andrà indicata nel rigo IR21 della dichiarazione IRAP 2021.

 

Il soggetto ISA, entro il 30.11.2020 (o 30.04.2021 se si rientra nella proroga concessa dall’articolo 98 del DL. 104/2020), ha la possibilità di non versare la seconda rata dovuta a titolo di acconto, in quanto già ricompresa nel versamento del primo acconto IRAP.

Non sembra sia necessario modificare il codice tributo utilizzato per il versamento tramite modello F24 in quanto il contribuente poteva comunque versare l’intero acconto al momento del versamento della prima rata.

 

Gli altri contribuenti non soggetti ad ISA, entro il 30.11.2020, dovranno versare il 20% del dovuto a titolo di seconda rata che, considerando il 40% già versato in occasione della prima rata, raggiungeranno l’intero importo dovuto come acconto per il 2020.

dichiarazione IRAP 2021 sarà possibile gestire infine le eventuali eccedenze a credito.

 

Ti suggeriamo di leggere anche...Il saldo IRAP non indicato in dichiarazione può essere recuperato con l’integrativa 

 

A cura di Gianfranco Costa e Alberto De Stefani

Venerdì 27 Novembre 2020

 

L'intervento è tratto dalla circolare settimanale di CommercialistaTelematico>>>

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