Cartella esattoriale, prescrizione ordinaria

Attraverso un caso di Cassazione si affronta il tema della prescrizione per l’impugnazione di avvisi di accertamento Irpef. E’ ipotizzabile un termine di prescrizione inferiore a quello ordinario decennale per proporre opposizione a cartella di pagamento?

La prescrizione della cartella esattoriale: premessa

cartella esattoriale prescrizione ordinariaIl credito erariale per la riscossione dell’Irpef si prescrive nel termine ordinario decennale di cui all’art. 2946 codice civile.

La prestazione tributaria, attesa l’autonomia dei singoli periodi e delle relative obbligazioni, non può considerarsi una prestazione periodica, derivando il debito anno per anno da una nuova ed autonoma valutazione in ordine alla sussistenza dei presupposti impositivi accertati (Cassazione n. 16235/2020).

Per approfondire l’argomento puoi consultare anche: “Qual è il termine perentorio per proporre opposizione alla cartella di pagamento?”

 

Il ruolo

E’ un atto amministrativo impositivo ed, in quanto titolo esecutivo, è sottoscritto dal capo dell’ufficio o da un suo delegato (art. 24 Dpr n. 602/1973), in forza del quale viene iniziata la procedura di espropriazione forzata per la riscossione delle somme non pagate, mentre la cartella esattoriale è la rappresentazione del ruolo in unico originale che poi viene notificata alla parte.

Precede ogni attività del concessionario.

II concessionario della riscossione, in forza del ruolo ricevuto, redige la cartella di pagamento e provvede (ai sensi del successivo art. 26) alla sua notificazione al debitore.

 

L’estratto di ruolo

L’estratto di ruolo, elaborato informatico che riproduce gli elementi essenziali contenuti nella cartella esattoriale, è la riproduzione della parte del ruolo relativa alle pretese creditorie azionate verso il debitore con la cartella esattoriale, contenente tutti gli elementi essenziali per identificare la persona del debitore, la causa e l’ammontare della pretesa creditoria.

Il momento importante, quindi, per la formazione del rapporto giuridico di riscossione coincide con la formazione del ruolo e non quello di notifica della cartella di pagamento che rappresenta il mezzo con cui la pretesa impositiva viene portata a conoscenza del contribuente.

 

I termini di prescrizione

La cartella di pagamento emanata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione e relativa a debiti Irap, al pari di Iva e Irpef, si prescrive in dieci anni.

Diversamente le contravvenzioni per violazione del codice della strada e le altre sanzioni amministrative (ad es., emissione di assegno a vuoto e relativo protesto) si prescrivono nel termine breve di cinque anni, al pari della Tariffa sui rifiuti solidi urbani (Tari).

 

Cartella esattoriale, prescrizione ordinaria: il caso di studio della Cassazione

Nel caso in esame la società contribuente ha impugnato alcuni avvisi di accertamento relativi ad Irpef.

I giudici di merito di primo e secondo grado hanno accolto l’eccezione di prescrizione sollevata dalla società, dovendo ritenersi quest’ultima quinquennale.

Avverso la sentenza di appello ha proposto ricorso l’Agenzia delle entrate che in primis ha eccepito l’intervenuta prescrizione decennale.

La Corte Suprema ha chiarito preliminarmente che il principio generale secondo cui la scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo (cartella di pagamento), produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non anche quello della c.d. conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale (art. 2953 codioce civile).

Quest’ultimo si applica a tutti gli atti di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali, ovvero di crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extratributarie.

Quindi se per i relativi crediti sia prevista una prescrizione più breve di quella ordinaria, la scadenza del termine per proporre opposizione non consente di fare applicazione dell’art. 2953 codice civile, tranne che in presenza di un titolo giudiziale definitivo (Cassazione n. 11800/2018; SU n 23397/2016).

Dalla definitività della cartella di pagamento, pertanto, possono decorrere diversi termini di prescrizione in…

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