Diritto annuale: obbligatorio anche per le società in liquidazione

La Corte di Cassazione si esprime sull’obbligatorietà del pagamento del diritto annuale alla Camera di Commercio per le società in liquidazione. Il punto di partenza è che la liquidazione non comporta immediata estinzione.

Obbligo di pagamento del diritto annuale per le società in liquidazione: schema di sintesi

diritto annuale società in liquidazioneSono tenute a pagare il diritto annuale alla camera di commercio competente anche le aziende in liquidazione volontaria, che non svolgono, né hanno svolto, alcuna attività negli anni d’imposta richiesti.

Questo in quanto, a differenza del fallimento o della liquidazione coatta amministrativa, la messa in liquidazione della società non determina l’immediata estinzione.

Ma lascia l’impresa stessa nella disponibilità dei soci, durante lo stato di liquidazione.

Questo è il principio espresso dalla Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza depositata in cancelleria l’11 giugno 2020 (n. 11214/2020), relativa ad un contenzioso promosso da una società di persone, che ha contestato alla Camera di commercio di Padova l’obbligo di pagamento del tributo camerale, vista la propria inattività.

(Per ulteriori approfondimenti puoi consultare: “In quali casi va pagato il diritto annuale alla Camera di Commercio?”)

 

Diritto di iscrizione

Cessazione

I giudici di Cassazione ricordano che il diritto annuale di pagamento alla Camera di Commercio è un diritto di iscrizione.

Ma precisano anche che ogni impresa iscritta o annotata nel registro delle imprese è tenuta al pagamento di tale tributo.

E il suddetto obbligo cessa solo nel momento in cui si presenti domanda di cancellazione dal registro stesso.

 

Presupposto pagamento

Il presupposto del pagamento del diritto annuale è l’iscrizione e l’annotazione nel registro delle imprese, indipendentemente dallo stato dell’attività o dalla messa in scioglimento e liquidazione o meno dell’impresa.

 

Presentazione domanda di cancellazione

Il Dm n. 359 del 2001 (articolo 4), precisa che:

“le imprese individuali cessano di essere soggette al pagamento del diritto a partire dall’anno solare successivo a quello in cui è cessata l’attività, sempre che la relativa domanda di cancellazione sia presentata entro il 30 gennaio successivo alla sua data di cessazione”.

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A cura di Cinzia De Stefanis

Venerdì 23 ottobre 2020

 

 

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