Il leveraged buy out: profili fiscali

Il fine del leveraged buy out (LBO) è di ottenere la proprietà di una determinata società, “target”, previa costituzione di un’altra società, “veicolo”, che allo scopo impiega capitale di debito (tipicamente, un finanziamento concesso da banche). Tale operazione, fusione a seguito di acquisizione con indebitamento, trova la propria disciplina “di base” civilistica nell’art. 2501-bis codice civile.
Sotto il profilo tributario, occorre considerare che essa si compone di più step da considerare singolarmente e nella loro combinazione, anche alla luce delle disposizioni in senso lato “antielusive” vigenti: 1) costituzione di una newco; 2) accensione di un finanziamento; 3) acquisto da parte della newco delle partecipazioni della società target; 4) fusione inversa per incorporazione della newco da parte della target. Scendiamo in dettaglio in questo contributo…

Leveraged buy out: aspetti generali

leveraged buy out profili fiscaliIl LBO ha luogo quando la società – veicolo (“special purpose vehicle”, o SPV), mediante finanziamento bancario o concesso da altri soggetti di tipo finanziario, acquista una partecipazione di controllo, o totalitaria, nella società target.

L’acquisizione è seguita dalla fusione tra la società veicolo e la società target, con incorporazione della prima nella seconda o viceversa. Il patrimonio della società incorporata confluisce quindi nell’incorporante e diviene il mezzo mediante il quale verrà rimborsato il debito contratto (attraverso gli utili futuri della società incorporata, oppure con la cessione di parte delle attività della stessa).

La tipologia più ricorrente di LBO può essere schematizzata come segue:

  • la SPV intende procedere all’acquisto (integrale o parziale, per quanto necessario a realizzare il controllo) delle azioni della target;
     
  • non disponendo di fondi necessari per tale acquisto, ricorre ad un finanziamento da parte di una banca, al quale promette di concedere in garanzia, ad acquisto perfezionato, le azioni e/o il patrimonio della target;
     
  • successivamente all’acquisto, le due società deliberano la fusione per incorporazione (della SPV nella target o viceversa).

Sono presenti, come elementi qualificanti dell’operazione:

  • la volontà di una società di acquisire il controllo di altra società o di un complesso aziendale (azienda o ramo di azienda);
     
  • l’acquisizione attraverso l’indebitamento nei confronti di banche e/o società finanziarie specializzate;
     
  • l’utilizzo del patrimonio dell’incorporata come fonte di rimborso o garanzia generica dei debiti contratti.

Il LBO, secondo quanto rilevato nella circolare dell’Agenzia delle Entrate 30.03.2016, n. 6/E, può consistere:

  • in una singola operazione;
     
  • in un complesso di operazioni anche di forme diverse.

Queste operazioni di acquisizione con indebitamento (dette anche merger leveraged buy-out – MLBO, si caratterizzano per la causa, riconducibile all’acquisizione del controllo della società target.

 

Tipologie di Leveraged buy out

Tra le tipologie di LBO, sono state individuate le seguenti:

  • management buyout (a): l’iniziativa dell’operazione è assunta dai manager della stessa società target (con la finalità di assumere il controllo dell’impresa gestita);
     
  • management buyout (b): acquisizione dell’azienda da parte di un gruppo di manager esterni alla società target;
     
  • family buyout: le azioni della società target sono in tutto o in parte detenute dai componenti di un nucleo familiare, la cui volontà è di mantenere la proprietà della stessa target nelle mani della famiglia o di un suo più ristretto numero di membri;
     
  • corporate buyout: riguarda imprese appartenenti al medesimo gruppo societario, a scopo di riorganizzazione della struttura partecipativa;
     
  • employee buyout: l’acquisto della società target è effettuato dagli stessi suoi dipendenti;
     
  • fiscal buyout: le acquisizioni effettuate mirano soprattutto a conseguire un risparmio di imposta (dal punto di vista dell’amministrazione finanziaria, si tratta di operazioni da esaminare nella prospettiva del possibile abuso del diritto).

 

Fusione inversa

La fusione societaria, come è noto, può essere “inversa” quando, contrariamente a ciò che solitamente accade, è la società controllante ad essere incorporata dalla società controllata.

La fusione inversa – che può facilmente ricorrere nelle operazioni di LBO, è una forma particolare di fusione per incorporazione, nella quale la società partecipata (nel caso del LBO la SPV) incorpora la società partecipante (sempre nel caso del LBO, la target).

In questa particolare tipologia di fusione, si verifica l’acquisizione da parte della società incorporante (partecipata) di azioni proprie che erano precedentemente in possesso della controllante-incorporata.

È inevitabile che, a seguito di…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it