Fringe benefits: il Decreto agosto raddoppia la soglia di esenzione per l'anno 2020

Il Decreto Agosto interviene sul concorso dei fringe benefits alla formazione del reddito di lavoro dipendente raddoppiando la soglia per l’esenzione. La disposizione è però da ritenersi valida per il solo anno 2020.

fringe benefits decreto agosto

Fringe benefits: premessa generale

L’ articolo n. 112 del decreto Agosto (D.L. n. 104/2020), in vigore dal 15 agosto 2020, stabilisce che non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente l’erogazione ai lavoratori di beni e servizi fino ad un ammontare massimo pari ad euro 516,46 (norma valida per il solo periodo 2020 che tiene in considerazione il periodo di “cassa allargata” ovvero le somme elargite dal 01 gennaio 2020 al 12 gennaio 2021).


Nota

In buona sostanza esclusivamente per il periodo d’imposta 2020, l’importo del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati dall’azienda ai lavoratori dipendenti che non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell’art. 51, comma 3 TUIR è elevato da euro 258,23 ad euro 516,46 e l’eventuale superamento della soglia ne determina la tassazione integrale.


I fringe benefits più ccomuni: analisi generale

Con lo scopo di meglio inquadrare la novità contenuta nel Decreto Agosto urge individuare che cosa si intende per “fringe benefits” e procedere ad analizzare le voci più comuni che si incontrano nella prassi lavorativa quotidiana:

1) cosa si intende per “fringe benefits”: come stabilito dall’articolo 51 del TUIR il reddito di lavoro dipendente è dato dalla sommatoria di somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro.


Nota

Trattasi di beni e servizi diversi dalle somme in denaro, i quali sono comunemente denominati fringe benefits.


2) vari tipi di fringe benefits: si possono avere le seguenti tipologie di benefits:

 a) Fringe benefits esenti: si tratta delle erogazioni di beni e servizi di cui all’art. 51, comma 2 del TUIR, che sono esclusi integralmente dalla formazione del reddito da lavoro dipendente;


Nota

Non concorrono a formare il reddito l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai loro familiari.


b) Fringe benefits convenzionali: trattasi di erogazioni di beni e servizi di cui all’art. 51, comma 4 del TUIR, che vengono determinati con delle modalità specifiche stabilite dalla norma (ad esempio i più gettonati sono: auto aziendali, prestiti ai dipendenti, alloggio in uso al dipendente);


Nota

Per queste tipologie di benefits i calcoli da effettuare sono i seguenti:

 

Auto utilizzato ad uso promiscuo

In questo caso il valore del “fringe benefit” è pari al 50% dell’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km annui, calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali ACI, al netto dell’ammontare eventualmente addebitato al dipendente (se il dipendente corrisponde delle somme (con versamento o trattenuta) nello stesso periodo d’imposta, per la possibilità di utilizzare il veicolo in modo promiscuo, tali somme devono essere sottratte dal valore stabilito del benefit del veicolo).

A far data dal 01 luglio 2020 per i nuovi contratti di concessione ai dipendenti di autoveicoli in uso promiscuo nuovi e meno inquinanti è prevista una nuova tipologia di calcolo che prevede delle specifiche aliquote in base alla tipologia del modello di auto.

 

Alloggio al dipendente

Il calcolo del compenso in natura avviene sommando la rendita catastale, le spese inerenti il fabbricato e le utenze non a carico dell’utilizzatore, meno quanto corrisposto per il godimento del fabbricato dal dipendente.

Se non fosse possibile prendere come riferimento la rendita catastale, vi è l’obbligo di assumere come parametro di riferimento il canone di locazione determinato in regime di equo canone o, in mancanza, in regime di libero mercato.

L’imponibile si riduce al 30% se il fabbricato è utilizzato anche per servizio (concesso in…

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