Comunicazione del proprio domicilio digitale al Registro delle imprese

Le imprese individuali, società, professionisti compresi i revisori legali, che non vi hanno ancora provveduto, hanno tempo fino al 30 settembre per mettersi in regola. Pesanti sanzioni scatteranno in caso di mancato adempimento.

Inquadramento

comunicazione domicilio digitaleCountdown per la comunicazione del proprio domicilio digitale.

Le imprese costituite in forma individuale e collettiva già iscritte al registro delle imprese, i professionisti e i revisori legali che non hanno ancora comunicato il proprio domicilio digitale, hanno tempo per mettersi in regola, fino al 30 settembre 2020.

Introdotte sanzioni pesanti (raddoppiate o triplicate rispetto al passato) a carico di coloro che non adempiono in merito alla comunicazione del proprio domicilio digitale al registro delle imprese.

Alle imprese inadempienti o che utilizzano un domicilio digitale inattivo, oltre alla sanzione amministrativa, verrà assegnato d’ufficio un nuovo e diverso domicilio digitale, acquisito tramite gara nazionale bandita dalla Consip S.p.A., i cui costi saranno coperti dalle relative sanzioni erogate e riscosse.

L’iscrizione del domicilio digitale nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.

La novità è contenuta nel Decreto – legge 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” (pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 178 – Supplemento Ordinario n. 24).

Il provvedimento – in vigore dal 17 luglio 2020 – ha introdotto, all’articolo 37 – con modifiche ai commi 6, 6-bis, 7 e 7-bis dell’articolo 16 del D.L. n. 185/2008, convertito dalla L. n. 2/2009 e al comma 2, dell’articolo 5 del D.L. n. 179/2012, convertito dalla L. n. 221/2012 – novità in merito alla comunicazione del proprio domicilio digitale al registro delle imprese, sia per quanto riguarda le imprese costituite in forma societaria, che le imprese individuali, sia per quanto riguarda i professionisti e revisori legali.

 

Novità in materia di domicilio digitale

Sintesi

Nell’era della digitalizzazione e della dematerializzazione, il cosiddetto domicilio digitale assume un’importante funzione di sostituire la residenza fisica per il recapito delle comunicazioni ufficiali.

Per domicilio digitale, come indica il nome stesso, si intende l’indirizzo presso il quale la Pubblica amministrazione invia comunicazioni, atti e notificazioni.

Per domicilio digitale si intende:

“un indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato, come definito dal regolamento (UE) 23 luglio 2014 n. 910 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE, di seguito “Regolamento eIDAS”,valido ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale”.

 

A cura di Cinzia De Stefanis

Giovedì 27 agosto 2020

 

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