La tenuta delle scritture contabili degli enti del terzo settore non commerciali e degli ETS commerciali.

di Gianfranco Visconti

Pubblicato il 18 luglio 2020

Proponiamo una guida alla tenuta della contabilità e alla redazione del bilancio degli enti del Terzo Settore. Puntiamo il mouse su due adempimenti fondamentali: il Rendiconto Economico Finanziario e l'Inventario.

scritture contabili terzo settoreL’art. 87, commi 1 e 2, del Decreto Legislativo 117 del 2017, il Codice del terzo settore - CTS (che entrerà in vigore a partire dall’anno di imposta 2021) stabilisce che, oltre all’obbligo di redazione del bilancio civilistico e del bilancio sociale previsti dagli artt. 13 e 14 dello stesso decreto, gli enti del terzo settore non commerciali di cui al comma 5 dell’art. 79 del CTS, che non applicano il regime forfettario per le attività commerciali svolte dalle associazioni di promozione sociale e dalle organizzazioni di volontariato disciplinato dall’art. 86 sempre del Codice del terzo settore (trattato nei nostri articoli precedenti dedicati a queste tipologie di ETS), a pena di decadenza dai benefici fiscali per essi previsti, devono:

in relazione all'attività svolta

...(che può essere composta di attività non commerciali e commerciali entrambe di tipi diversi e senza fare distinzione fra le operazioni che rientrano in uno o nell’altro tipo di attività), redigere scritture contabili cronologiche e sistematiche adatte ad esprimere con compiutezza ed analiticità le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione (esercizio).

Oltre a ciò devono rappresentare adeguatamente e in modo distinto, nel bilancio di esercizio previsto dall’art. 13 del Codice del terzo settore, le attività di cui all’art. 5 (le attività di interesse generale senza scopo di lucro e con finalità solidaristiche e di utilità sociale) e quelle di cui all’art. 6 (attività diverse, previste dallo statuto dell’ente, secondarie e strumentali alle prime) del Dlgs 117/2017, con l’obbligo di conservare le stesse scritture e la relativa documentazione per un periodo non inferiore a dieci anni dall’ultima registrazione e, comunque, fino a quando non siano definiti gli eventuali accertamenti relativi al corrispondente periodo d’imposta.

Questi obbli