DL Rilancio: è definitiva la cumulabilità dei termini processuali tributari

Facciamo il punto dopo il decreto Rilancio sui termini processuali che riguardano i provvedimenti tributari dopo l’emergenza CoronaVirus e la conseguente legislazione emergenziale: il calcolo, in vista del periodo di sospensione feriale, può essere estremamente complesso. In questo articolo puntiamo il mouse sul caso dell’accertamento con adesione

decreto rilancio cumulabilità termini processualiCumulabilità dei termini processuali

Come è noto, l’art. 1, comma 1, della L. n. 742/1969, come modificato dall’art. 16, del D.L. n. 132/2014, conv., con modif., in L. n. 162/2014, dispone la sospensione dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative dal 1° agosto al 31 agosto di ciascun anno:

“Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative è sospeso di diritto dal 1° agosto al 31 agosto di ciascun anno e riprende a decorrere alla fine del periodo di sospensione.

Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine di detto periodo”.

Pertanto, durante questi 31 giorni, tutte le scadenze processuali si interrompono e, nel caso in cui la decorrenza del termine abbia avuto inizio prima del 1° agosto, il tempo assegnato dal legislatore per il compimento dell’adempimento (presentazione del ricorso, deposito di atti, etc.) riprenderà a decorrere alla fine del periodo di sospensione.

Il periodo di sospensione è computato tenendo conto del calendario comune, “secondo l’unità di misura del giorno[1].

In particolare, secondo l’art. 155 del codice procedura civile, nel computo dei termini a giorni, si esclude il giorno iniziale mentre va considerato il giorno finale.

 

La sospensione da accertamento con adesione

La presentazione dell’istanza prevista dall’articolo 6, comma 2, del D.Lgs. n. 218/97, istituto deputato all’accertamento con adesione, genera, fra l’altro, la sospensione per 90 giorni dei termini di impugnazione dell’atto[2].

Infatti, per dar modo all’Ufficio ed al contribuente di valutare con la dovuta attenzione il contenuto dell’atto di accertamento cui l’istanza di adesione si riferisce, il legislatore delegato ha disposto una sospensione di 90 giorni dei termini per ricorrere, decorrenti dalla data di presentazione dell’istanza da parte del contribuente.

Più precisamente, la relazione al D.Lgs. n. 218/1997 chiarisce che:

se la definizione non si formalizza nel lasso di tempo intercorrente fra la notifica dell’accertamento e il termine di scadenza per la relativa impugnazione, la proposizione di quest’ultima comporta rinuncia all’istanza di accertamento con adesione”.

Sul punto, sono da registrare diversi interventi di prassi:

  • M. n. 235/97 (per l’impugnazione si deve ovviamente considerare anche la sospensione feriale, prevista dalla L. n. 742/1969);
  • M. n. 159/99 (i 90 giorni rientrano nell’ambito applicativo dell’articolo 1, secondo periodo, della L. n. 742/1969);
  • e M. n. 65/01 (la sottoscrizione dell’atto può “… intervenire entro il termine ultimo d’impugnazione”, comprensivo sia dei 90 sia dei 31 giorni).

In pratica, il termine feriale è collegato al periodo in cui ricadono i termini processuali, mentre quello dei 90 giorni è connesso, invece, ad un proficuo esercizio del contraddittorio in sede di concordato e tali distinti periodi di sospensione non possono che applicarsi cumulativamente, così che il periodo di sospensione feriale opera ogni qual volta il periodo di sospensione di 90 giorni venga a ricadere, come termine iniziale o come termine finale, nell’arco temporale che va dal 1 al 31 agosto, come anche nell’ipotesi in cui il periodo feriale sia ricompreso nel periodo dei 90 giorni.

Si tratta di effetti di sospensione automatica, che si verifica a prescindere dall’esito del contraddittorio e dell’eventuale perfezionamento o meno dell’adesione.

Pur se – in genere – la massima giurisprudenza di legittimità si è attestata sulle posizioni dell’A.F., atteso che si sono registrati interventi di segno opposto, il legislatore ha ritenuto di chiudere la questione, nell’ambito del D.L. n. 193/2016 – art. 7 quater, comma 18, introdotto in sede di conversione in L. n. 225/2016 -, disponendo che:

i termini di sospensione relativi alla procedura di…

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