Servizi elettronici nella UE: nuovo regime di territorialità

Un recente Decreto legislativo dà attuazione, tardivamente, alla Direttiva UE n. 2017/2455/Ue in tema di Iva per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni. Proponiamo un ripasso della normativa vigente ed una panoramica delle novità in arrivo per il 2021.

servizi elettronici ue territorialitàServizi elettronici UE: la Direttiva 2017/2455/Ue

Dall’1 gennaio 2019 >> Cambia la disciplina IVA per i servizi elettronici di telecomunicazione, di teleradiodiffusione e per quelli forniti per via elettronica (“servizi TTE”) resi a privati consumatori di altri Stati Ue

Dall’1 gennaio 2021 >> Cambia la disciplina IVA le vendite a distanza intracomunitarie di beni

(Per approfondire…“Cambia la territorialità IVA per i servizi elettronici: il MOSS”)

Ponendo l’attenzione ai servizi TTE, la norma è volta a semplificare gli obblighi Iva a carico degli operatori economici di minori dimensioni che prestano:

a) Servizi elettronici

Si tratta di servizi forniti attraverso internet o una rete elettronica, la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata di un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell’informazione; cfr. articolo 7, Regolamento Ue 282/2011 (es. siti web e web hosting o gestione a distanza di programmi e attrezzature; software e relativi aggiornamenti; immagini, testi e informazioni e messa a disposizione di basi di dati; musica, film, giochi, programmi o manifestazioni politici, culturali, artistici, sportivi, scientifici o di intrattenimento; prestazioni di insegnamento a distanza).

Tra i servizi in questione rientra anche la gestione dei profili social (ad esempio, Instagram), come precisato dall’agenzia delle Entrate, risposta a interpello n. 96/2018.

Non costituiscono servizi elettronici i servizi di prenotazione online di biglietti di ingresso a manifestazioni culturali, sportive, ecc.; nonché la prenotazione online di servizi turistici quali soggiorni alberghieri, servizi di autonoleggio, di ristorazione, di trasporto passeggeri. In tali ipotesi, infatti, l’uso della rete internet è equiparabile all’uso di un telefono o di un fax (Rm 199/E/2008; agenzia delle Entrate, principio di diritto 26/E/2019).

Sia il Reg. Ue 282/2011 che la Dir. 2006/112/Ce forniscono un’elencazione indicativa (non tassativa) dei servizi elettronici (cfr. Allegato II della direttiva e l’Allegato I del Reg. UE 282/2011).
 

b) Servizi di telecomunicazione;

c) e servizi di teleradiodiffusione.

Questi servizi (detti servizi “TTE”) seguono speciali regole di territorialità se rese nei confronti di privati consumatori di altri Stati membri.

Nello specifico, viene recepito l’articolo 1, Direttiva 2017/2455/Ue al fine di:

  • semplificare gli obblighi IVA a carico degli operatori economici di minori dimensioni che prestano servizi TTE;
     
  • estendere l’applicazione del regime del Mini One Stop Shop (MOSS).

Tali disposizioni sono state introdotte, a livello unionale, con decorrenza dal 1° gennaio 2019.

L’Italia, quindi, le recepisce con ritardo: le norme sono in vigore dal 10 giugno 2020, ossia dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Le disposizioni in argomento – invero – dovrebbero ritenersi applicabili, anche a livello nazionale, sin dal 1° gennaio 2019, in ragione del principio di efficacia diretta delle direttive comunitarie le cui norme siano chiare, precise e incondizionate (principio espresso dalla Corte di Giustizia Ue sin dalla sentenza del 5 febbraio 1963, causa 26/62, Van Gend en Loos).

Per via del ritardo la Commissione Ue ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano notificata il 30 gennaio 2019 ai sensi dell’articolo 258, TFUE.

Con le novità in esame vengono apportare modifiche al Dpr 633/1972.

 

Territorialità dei servizi

I servizi TTE sono rilevanti ai fini Iva nello Stato membro del committente sia se resi in ambito B2B, sia se resi in ambito B2C (articoli 44 e 58, Direttiva 2006/112/CE).

Infatti, in deroga alla regola di territorialità prevista per le prestazioni di servizi generiche rese in ambito B2C (articolo 7-ter, comma 1, lettera b), Dpr 633/1972), i servizi elettronici resi nei confronti di privati consumatori sono rilevanti ai fini IVA…

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