Il cambio di passo sulle sospensioni dei termini dopo la conversione del D.L. n. 18/2020

Il Decreto Cura Italia, emanato per far fronte all’emergenza COVID-19, ha introdotto una serie di sospensioni dei termini che investono i versamenti, gli accertamenti ed il contenzioso, che sono state oggetto di pronte indicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La recente conversione in legge ci spinge a soffermarci sulla questione della sospensione dell’attività degli enti impositori.

sospensioni dei termini conversione dl cura italiaSospensioni dei termini dopo la conversione in legge del DL Cura Italia: premessa

Il D.L.n.18/2020 – cd. Cura Italia -, emanato per far fronte all’emergenza COVID-19, ha introdotto una serie di sospensioni dei termini che investono i versamenti, gli accertamenti ed il contenzioso, che sono state oggetto di pronte indicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, con le circolari n. 4/E/2020, n. 5/E/2020, n. 6/E/2020, 7/E/2020, e 8/E/2020. Attesa la conversione del D.L. Cura Italia (D.L. n. 18/2020) in L. n. 27 del 24 aprile 2020, in G.U. n. 110 del 29 aprile 2020 (S.O.n.16), in questo nostro intervento puntiamo l’attenzione sulla travagliata sospensione dell’attività degli enti impositori.

 

Sospensioni dei termini: l’originaria norma del D.L. n. 18/2020

L’originario art.67, comma 4, del D.L.n.18/2020, prevedeva che:

Con riferimento ai termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici degli enti impositori si applica, anche in deroga alle disposizioni dell’articolo 3, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212, l’articolo 12 del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 159”.

Come rilevato nel corpo della circolare n. 8/E/2020 (punto 2.1), la norma rinviava all’art.12 del D.Lgs.n.159/2015, il cui comma 2 prevede che i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli enti impositori, degli enti previdenziali e assistenziali e degli agenti della riscossione aventi sede nei territori dei Comuni colpiti dagli eventi eccezionali, ovvero aventi sede nei territori di Comuni diversi, ma riguardanti debitori aventi domicilio fiscale o sede operativa nei territori di Comuni colpiti da eventi eccezionali e per i quali è stata disposta la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari, che scadono entro il 31 dicembre dell’anno o degli anni durante i quali si verifica la sospensione, sono prorogati fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla fine del periodo di sospensione.

 

La sospensione dei termini per eventi eccezionali

Art.12, comma 1, del D.Lgs.n.159/2015

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Le disposizioni in materia di sospensione dei termini di versamento dei tributi, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, a favore dei soggetti interessati da eventi eccezionali, comportano altresì, per un corrispondente periodo di tempo, relativamente alle stesse entrate, la sospensione dei termini previsti per gli adempimenti anche processuali, nonche’ la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza in materia di liquidazione, controllo, accertamento, contenzioso e riscossione a favore degli enti impositori, degli enti previdenziali e assistenziali e degli agenti della riscossione, in deroga alle disposizioni dell’art.3, comma 3, della L.n.212/2000. Salvo diverse disposizioni, i versamenti sospesi sono effettuati entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione.

Art.12, comma 2, del D.Lgs.n.159/2015

=>

I termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli Uffici degli enti impositori, degli enti previdenziali e assistenziali e degli agenti della riscossione aventi sede nei territori dei Comuni colpiti dagli eventi eccezionali, ovvero aventi sede nei territori di Comuni diversi ma riguardanti debitori aventi domicilio fiscale o sede operativa nei territori di Comuni colpiti da eventi eccezionali e per i quali è stata disposta la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari, che scadono entro il 31 dicembre dell’anno o degli anni durante i quali si verifica la sospensione, sono prorogati, in deroga alle disposizioni dell’art.3, comma 3, della L.n.212/2000, fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla fine del periodo di sospensione.

 

Il comma 3, del citato articolo 12, del D.Lgs. n. 159/2015 prevede che l’Agente della riscossione non procede alla notifica delle…

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