Errata applicazione regime forfetario e omessa indicazione dell'IVA in fattura – prima parte

Come regolarizzare l’errata applicazione del regime forfetario e la conseguente omessa indicazione dell’IVA sulle fatture emesse da parte di un contribuente.

errata applicazione regime forfetarioErrata applicazione del regime forfetario: premessa

Clicca qui per leggere “Errata applicazione regime forfetario e omessa indicazione dell’IVA in fattura – seconda parte”.

Rispondendo agli interpelli n. 499/2019 e n. 500/2019 l’Amministrazione Finanziaria ha chiarito che l’errata applicazione del regime forfetario da parte di un contribuente e la conseguente omessa indicazione dell’IVA sulle fatture emesse, può essere regolarizzata tramite:

  • emissione e trasmissione al committente di una “nota di variazione in aumento” ad integrazione della fattura originaria. Operativamente si deve addebitare a titolo di rivalsa l’IVA da versare, ed esporre l’eventuale ritenuta d’acconto;
     
  • emissione e trasmissione al committente di una “nota di variazione in diminuzione” al fine di stornare integralmente la fattura originaria e contemporanea emissione e trasmissione di una nuova fattura, sostitutiva della/e precedente/i, comprensiva dell’IVA di rivalsa e della eventuale ritenuta d’acconto.

Con la citata risposta a interpello n. 500/2019 l’Ufficio ha, inoltre, evidenziato quale comportamento tenere in presenza di mancato pagamento dell’IVA da parte del committente e di mancata esposizione della eventuale ritenuta d’acconto nella/e fattura/e sostitutiva/e emessa/e dal contribuente.

In particolare, è stato precisato che:

  • il cedente/prestatore deve provvedere, in ogni caso, al pagamento dell’imposta addebitata a titolo di rivalsa;
     
  • in caso di mancato incasso dell’IVA, il cedente/prestatore deve avviare un procedimento esecutivo nei confronti del cessionario/committente e solo in caso di infruttuosità di detto procedimento sarà possibile emettere una nota di variazione in diminuzione per l’importo non incassato.

Per quanto attiene, invece, alla ritenuta d’acconto esposta nella fattura integrativa/sostitutiva, l’Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello n. 499/500, ha rilevato che il mancato pagamento di detta ritenuta d’acconto da parte del committente-sostituto esclude la possibilità che il prestatore – sostituito maturi il relativo credito IRPEF da utilizzare in compensazione nella dichiarazione dei redditi.

 

Il regime forfetario

Con l’intento di superare le problematiche derivanti dall’esistenza di più regimi fiscali agevolati, destinati a contribuenti con caratteristiche simili, il Legislatore con l’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2015 ha introdotto il regime forfetario.

Un regime fiscale agevolato che può essere adottato da persone fisiche:

  • esercenti attività d’impresa, arti o professioni;
  • in possesso di specifici requisiti.

Dal 2015, anno della sua introduzione, il regime forfetario è stato oggetto di più modifiche.

L’ultima modifica è quella introdotta dalla Legge n. 160/2019 che è intervenuta:

  • sui requisiti di accesso e/o permanenza. Analogamente a quanto previsto fino al 2018 è stato innalzato nuovamente il livello di spesa per i lavoratori dipendenti e collaboratori.
    Si passa, infatti, da € 5.000 a € 20.000;
     
  • sulle cause di esclusione. È stato reintrodotto, anche in questo caso in modo analogo al 2018, il limite del possesso di redditi da lavoro dipendente e assimilati.
    Pertanto, il contribuente che nell’anno precedente ha percepito redditi da lavoro dipendente e assimilati per un importo superiore a € 30.000 non può usufruire del regime forfetario.

 

Spese per lavoro dipendente non superiori a € 30.000

Con decorrenza 1.1.2020 la Legge n. 160/2019 ha introdotto nuovamente nell’ambito del regime forfetario il limite di spesa di € 20.000 per lavoratori dipendenti e assimilati.

Il limite già vigente nel 2018 si va, pertanto, ad aggiungere a quello dei ricavi e compensi, ragguagliati ad anno, di € 65.000.

In buona sostanza, da quest’anno per poter beneficiare del regime forfetario, che ricordiamo è un regime naturale per tutti i contribuenti, è necessario non…

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