Ricorso, valido con più documenti rispetto al reclamo

Il ricorso che contiene documenti non allegati al reclamo/mediazione è valido, atteso che nessuna norma dispone l’inammissibilità per tali casistiche. Nell’articolo analizziamo i rapporti fra reclamo e ricorso.

ricorso reclamoL’art. 17 bis del D Lgs n. 546/1992 contempla il reclamo quale condizione di procedibilità del ricorso e consente il successivo deposito di documenti allegati al ricorso.

Il suddetto principio è contenuto nell’interessante sentenza n. 23523/2019 emessa dalla sezione 6^ della Corte di Cassazione.

L’art. 17 bis, comma 1, del D.lgs. n. 546 del 1992 – cosi come modificato dall’art. 10 del D L. n. 50 del 2017 -, stabilisce che per le controversie di valore non superiore a 50.000,00 euro, il ricorso produce gli effetti di un reclamo che può contenere una proposta di mediazione.

Il successivo comma 2 stabilisce, altresì, che il ricorso non è procedibile fino alla scadenza del termine di novanta giorni dalla data di notifica, entro cui deve concludersi la procedura; si applica la sospensione dei termini processuali nel periodo feriale (1-31 agosto, art. 1 Legge n. 742/1969).

Il ricorso produce, quindi, anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell’ammontare della pretesa.

Conseguentemente l’impugnazione produce, oltre agli effetti processuali e sostanziali tipici del ricorso, anche quelli del reclamo/mediazione il cui iter amministrativo è introdotto con la notifica del primo atto processuale.

La precedente disciplina, invece, prevedeva una specifica istanza di reclamo, motivata sulle stesse ragioni che sarebbero state portate all’attenzione del giudice nell’eventuale fase giurisdizionale con il successivo deposito del ricorso, decorsi i termini previsti per la conclusione del procedimento.

L’istituto del reclamo/mediazione si applica agli atti emessi dalle Agenzie delle entrate, delle dogane e dei monopoli, nonché, in quanto compatibili, a quelli emessi dall’agente della riscossione e dei soggetti iscritti nell’albo di cui all’art 53 del D Lgs n. 446/1997 (soggetti che esercitano attività di liquidazione e accertamento dei tributi).

Il medesimo istituto non si applica alle liti di valore indeterminabile, fatta eccezione per quelle in materia catastale e a quelle relative al recupero degli aiuti di Stato.

 

Ricorso valido con più documenti rispetto al reclamo: iI caso di studio

Nel caso di specie la società contribuente impugnava il diniego di rimborso Iva da parte dell’Ufficio impositore, maturato nell’anno d’imposta 2005 e indicato nella dichiarazione (modello Unico) 2006, presentata dalla società prima della sua estinzione.

La Commissione tributaria provinciale ha respinto il ricorso per ragioni di merito e la società ha proposto appello ma la CTR respingeva il medesimo dichiarando l’inammissibilità del ricorso proposto in primo grado in quanto lo stesso non era identico all’istanza di mediazione presentata all’Agenzia delle entrate.

In particolare, l’istanza non era corredata dei documenti allegati al ricorso giurisdizionale e i giudici della CTR, entrando nel merito, affermavano che la contribuente avrebbe dovuto presentare il modello VR, evidenziando l’intervenuta la decadenza della richiesta di rimborso essendo scaduto il termine decadenziale biennale ex art. 21, comma 2, D. Lgs n. 546 del 1992.

La società ha proposto ricorso per cassazione eccependo la violazione degli artt. 17 e 22 del D Lgs n. 54671992 e che nessuna inammissibilità poteva essere configurata per il ricorso in quanto diverso dall’istanza di mediazione a cui non erano stati allegati i documenti, allegati invece al ricorso.

 

La decisione

La Corte ha ritenuto ammissibile il ricorso introduttivo, atteso che nessuna disposizione normativa prevede che i documenti allegati al ricorso deposito alla segreteria della competente commissione tributaria, debbano essere presentati, a pena di nullità, anche all’istanza di reclamo presentato all’ente impositore, ai sensi dell’art. 17 bis del D. Lgs n. 546 del 1992.

Tale disposizione che individua nel reclamo una condizione di procedibilità del ricorso giurisdizionale (comma 1) e prevede che…

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