Più garanzie per l’accesso al credito all’esportazione nel Decreto Cura Italia

Il Decreto Cura Italia, introduce misure per fronteggiare l’emergenza Corona Virus. Ci soffermiamo sull’art. 53, che contempla nuove misure per agevolare le esportazioni.

accesso al credito all’esportazione nel Decreto Cura ItaliaCredito all’asportazione: credito acquirente e credito fornitore

Ricordiamo che il Credito all’esportazione[1] (Art. 3 della L. 295/73, D. Lgs 143/98), nella duplice forma del credito acquirente e del credito fornitore, è uno strumento destinato a favorire le esportazioni di beni di investimento in tutti i paesi del mondo.

Il supporto finanziario si sostanzia in un contributo agli interessi su finanziamenti concessi da banche italiane o straniere.

 

Accesso al credito all’esportazione: soggetti beneficiari

Il credito si rivolge a tutte le imprese esportatrici di beni verso tutti i paesi del mondo (ad eccezione di quelli per i quali il Consiglio dell’Unione Europea abbia adottato misure restrittive).

 

Accesso al credito all’esportazione: le dilazioni di pagamento

Lo strumento consente alle imprese esportatrici italiane di proporre agli acquirenti/committenti esteri dilazioni di pagamento a condizioni competitive in linea con gli accordi OCSE.

La dilazione di pagamento deve essere pari o superiore a due anni dal punto di partenza del credito.

La durata massima deve rispettare gli accordi internazionali in relazione alla categoria del Paese debitore ed alle tipologie di operazioni.

La richiesta per accedere al credito è presentata dalla banca italiana o estera.

 

Le agenzie di credito alle esportazioni: SACE Spa e SIMIST Spa

I programmi pubblici di supporto alle esportazioni sono gestiti dalle agenzie di credito alle esportazioni (o export credit agencies – ECA) e si concentrano nei crediti a medio e lungo termine e verso i paesi emergenti.

In Italia due società per azioni controllate dallo Stato offrono numerosi servizi e prodotti di finanza commerciale.

Si tratta delle società SACE spa e SIMEST spa.

Secondo il nuovo art. 53 co.1 del D.L. 18/2020, al fine di sostenere per l’anno 2020 il credito all’esportazione in settori interessati dall’impatto dell’emergenza sanitaria, il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato a rilasciare la garanzia dello Stato in favore di SACE Spa, per operazioni nel settore crocieristico, deliberate da SACE Spa entro la data di entrata in vigore del presente decreto, fino all’importo massimo di 2,6 miliardi di euro.

Nella bozza di decreto, la misura agevolativa era indirizzata solo a imprese che lavorano nel settore turistico.

Il testo definitivo, invece, ha eliminato questa previsione includendo qualsiasi settore economico che ha risentito dall’emergenza sanitaria.

Quello che lascia un po’ perplessi è però il fatto che la garanzia dello Stato venga rilasciata solo per “operazioni nel settore crocieristico” che sono, in sostanza, operazioni relative a commesse per la costruzione delle navi da crociera.

Non si capisce se la garanzia dello Stato a favore di SACE è indirizzata poi a tutti i settori colpiti dall’emergenza e anche alle operazioni nel settore crocieristico, oppure solo per operazioni in questo ultimo settore.

Il successivo comma 2 prevede che la garanzia dello Stato è rilasciata con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, su istanza di SACE Spa, e comunque nei limiti delle risorse disponibili.

 

***

 

NOTA

[1] https://www.incentivi.gov.it/index.php/gli-incentivi/incentivo/18

 

A cura di Silvia Bettiol e Ennio Vial

Venerdì 20 marzo 2020

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