Fatture elettroniche e controllo della dichiarazione annuale IVA

La dichiarazione annuale IVA è un modello che mal si presta ai medesimi controlli automatici effettuati sulle dichiarazioni dei redditi.
Tuttavia, la fatturazione elettronica rappresenta un mezzo che ha rafforzato le attività di controllo degli uffici e può essere utilizzato per individuare le violazioni non desumibili con i controlli formali ordinari.
Sotto questo profilo si può affermare che il nuovo obbligo di emissione dei documenti in formato digitale ha determinato e determinerà ancora un incremento del gettito.

Fatturazione elettronica controllo IVAUtilizzo delle fatture elettroniche e controllo IVA

Alcuni contribuenti hanno omesso l’invio delle comunicazioni dei dati relativi alle liquidazioni periodiche. Si tratta di un’omissione riguardante una comunicazione la cui sanzione non è particolarmente elevata. In questo modo l’omissione ha determinato l’impossibilità del Fisco di riscontrare gli omessi versamenti periodici dell’imposta sul valore aggiunto. Tuttavia, l’Agenzia delle entrate che ha riscontrato dal Sistema di Interscambio l’emissione di fatture in formato elettronico ha inviato ai predetti contribuenti una lettera di compliance. In particolare, è stato chiesto per quale ragione, essendo state emesse fatture elettroniche i contribuenti non abbiano effettuato la comunicazione dei dati relativi alle liquidazioni periodiche Iva.

L’esonero dall’adempimento è previsto esclusivamente nei casi in cui il contribuente non abbia posto in essere né operazioni attive, né passive.

Il mancato invio dei dati lascia presumere, come detto, un comportamento omissivo.

 

Fatture elettroniche e controllo IVA: l’acconto Iva

Le operazioni di controllo con l’utilizzo dei dati delle fatture transitate nel Sistema di Interscambio consente il riscontro delle irregolarità eventualmente commesse nel computo dell’acconto Iva.

L’importo dovuto entro il 27 dicembre di ogni anno può essere determinato utilizzando tre diversi metodi.

 

I tre metodi di calcolo dell’acconto IVA

 

Metodo storico

Il primo metodo, quello storico, prevede la necessità di prendere in considerazione l’importo dovuto per l’ultimo trimestre o per il periodo di liquidazione di dicembre dello scorso periodo d’imposta.

Tale importo deve essere considerato al lordo dell’acconto dovuto lo scorso anno e la somma da versare risulta pari all’88 per cento.

 

Metodo previsionale

Il secondo metodo, cosiddetto previsionale, è fondato su una valutazione estimativa/previsionale.

Deve essere versato un importo pari all’88 per cento del risultato del periodo relativo al quarto trimestre o al periodo di liquidazione di dicembre relativo all’anno in corso, cioè a quello per il quale si deve versare l’acconto.

 

Metodo delle operazioni effettuate

Il terzo metodo, è l’ultimo introdotto ed è quello cosiddetto delle operazioni effettuate.

Il contribuente deve effettuare una liquidazione di periodo.

I trimestrali devono prendere in considerazione tutte le operazioni con Iva esigibile, effettuate nel periodo 1° ottobre – 20 dicembre dell’anno in corso.

Invece, i contribuenti che liquidano il tributo mensilmente, devono prendere in considerazione tutte le operazioni la cui Iva esigibile è compresa nel periodo 1° – 20 dicembre dell’anno in corso.

Questo metodo è quello che presenta maggiori criticità e non consente all’Agenzia delle entrate di esercitare appieno l’attività di controllo automatico.

 

Esempio

Se le operazioni riferibili all’ultimo trimestre dell’anno o al periodo di liquidazione di dicembre, sono state poste in essere dopo il 20 dicembre, non sarà dovuto alcun importo a titolo di acconto.

Tuttavia, dalle risultanze della dichiarazione annuale Iva, non si desume quali siano le operazioni attive poste in essere dopo la data del 20 dicembre dell’anno.

Il contribuente avrebbe interesse a sostenere che l’intero volume dell’ultima parte dell’anno è stato realizzato dopo tale data in modo da non dover versare alcuna somma a titolo di acconto.

Per tale ragione, avendo riguardo all’impossibilità di effettuare un controllo automatico, è stato inserito, già da diversi anni, all’interno del modello di dichiarazione annuale, un apposito campo ove fornire alcune informazioni aggiuntive.

Il contribuente deve indicare il metodo di calcolo dell’acconto e l’importo dovuto.

Il contribuente potrebbe così indicare che non è dovuto alcun acconto in quanto il volume d’affari realizzato nell’ultima parte…

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