Applicazione della confisca allargata nei reati tributari: la decorrenza ad hoc

In un precedente intervento ci siamo soffermati sulle peculiarità della confisca allargata e del suo ingresso nell’ambito dei reati tributari: ora, stante la sua peculiarità di misura caratterizzata dall’assenza del nesso di pertinenzialità o di continenza tra res sequestrata e reato, a favore della possibilità di aggredire l’intera ricchezza non giustificata ritenuta frutto dell’accumulazione illecita, è bene soffermarsi sulla sua decorrenza applicativa.

confisca allargata nei reati tributari decorrenza ad hocLa qualificazione che la giurisprudenza fa in ordine alla confisca in parola è quella di una “misura di sicurezza” e, in quanto tale, disciplinata dall’articolo 200 del codice penale: su tutte, si faccia riferimento alle sentenze Cass. penale, sez. II, n. 56374/2018 e Cass. penale, sez. I, n. 44534/2012, con le quali è stato sostanzialmente ribadito l’applicazione del cosiddetto principio del tempus regit actum, ossia la regolamentazione della confisca allargata secondo la legge in vigore al tempo della sua applicazione.

Art. 200 Codice penale

(Applicabilità delle misure di sicurezza rispetto al tempo, al territorio e alle persone)

Le misure di sicurezza sono regolate dalla legge in vigore al tempo della loro applicazione.

Se la legge del tempo in cui deve eseguirsi la misura di sicurezza è diversa, si applica la legge in vigore al tempo dell’esecuzione.

Le misure di sicurezza si applicano anche agli stranieri, che si trovano nel territorio dello Stato.

Tuttavia l’applicazione di misure di sicurezza allo straniero non impedisce l’espulsione di lui dal territorio dello Stato, a norma delle leggi di pubblica sicurezza.

 

In altre parole, ordinariamente una misura di sicurezza ha finalità di prevenzione di condotte caratterizzate da elevata pericolosità e, pertanto, la sua applicazione può darsi anche per fatti commessi prima della sua entrata in vigore.

Il tutto, proprio in ragione dell’attualità dell’accertamento della pericolosità sociale che legittimerebbe l’applicazione retroattiva.

 

Confisca allargata nei reati tributari: principio di irretroattività

Pertanto, laddove sia stato commesso un reato e, soltanto successivamente, il Legislatore lo ritenesse meritevole di essere ricompreso tra le condotte per le quali trova applicazione la misura di sicurezza – ovvero quando venga introdotta ex novo nell’ordinamento la misura di sicurezza – questa colpirà l’autore senza violare il principio di irretroattività.

Il principio di irretroattività della legge, previsto dall’articolo 2 del codice penale, opera infatti limitatamente alle norme incriminatrici e non all’applicazione delle misure si sicurezza: per cui, mentre un’ipotesi di nuovo reato non potrà essere contestata ad un soggetto che ha posto in essere quella condotta prima che la stessa sia stata tipizzata dal legislatore in quanto antigiuridica, la misura di sicurezza di nuova introduzione per un reato specifico potrà essere applicata all’autore del medesimo anche se al tempo della sua commissione la confisca non era prevista, come si può rilevare graficamente dalla figura che segue.

confisca allargata

Tale impostazione, del tutto logica, avrebbe però potuto determinare l’applicazione della confisca allargata ai reati commessi anteriormente all’entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 124/2019 e siccome riferibili alle soglie di punibilità previgenti.

 

Novità dalla legge di conversione

In fase di conversione, per effetto dell’ammorbidimento sulla misura in questione, il Legislatore ha optato non soltanto per la riduzione del perimetro dei reati ai quali la confisca allargata si applica ma anche per la sua, sebbene irrituale, “ultrattività”.

Iinfatti, l’articolo 39 del decreto-legge si è arricchito del comma 1-bis, il quale dispone come le misure previste dalla confisca “si applicano esclusivamente alle condotte poste in essere successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».

Per cui, sorvolando sul drafting che anziché riferirsi alla decorrenza della legge di conversione contempla le condotte poste in essere successivamente alla stessa, ne deriva che la misura di sicurezza potrà essere applicata solo per i reati previsti e in quanto commessi dal giorno di Natale 2019, lasciando immuni i medesimi delitti se commessi anteriormente a detta data, per i quali tuttavia l’Autorità giudiziaria potrà comunque procedere, ricorrendone i…

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