Fattura elettronica verso il GSE

Dedichiamo questo intervento alle fatture elettroniche emesse nei confronti del GSE (Gestore dei Servizi Energetici): si tratta delle fatture relative alla produzione di energia immessa in rete (ad esempio per produzione da impianti fotovoltaici) da parte di soggetti privati.

fatturazione elettronica o e-fattura o fattura elettronicaA seconda che la fattura elettronica venga emessa nei confronti di un privato o della Pubblica Amministrazione, cambiano anche i requisiti richiesti. In caso di “FatturaPA”, infatti, occorre che il documento sia firmato digitalmente con l’indicazione del codice identificativo univoco di 6 caratteri, ricavabile dall’Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

Le stesse procedure devono essere seguite anche nel caso in cui la fattura venga emessa nei confronti del Gse (Gestore dei Servizi Energetici), in quanto si tratta comunque di un ente pubblico che si occupa della verifica degli impianti a fonti rinnovabili a cui riconosce incentivi per l’energia elettrica prodotta e messa in rete.

Come noto, le cessioni di energia elettrica ad un soggetto rivenditore, rientrano ai fini Iva nel meccanismo del reverse charge ai sensi dell’articolo 17, comma 6, lettera d-quater del DPR 633/1972.

 

Fattura Energy e non Energy

 

A seconda che si tratti di fattura Energy e non Energy però, cambia anche il modo di fatturazione.

Il primo caso riguarda l’emissione di fattura per i meccanismi volti ad incentivare e supportare le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica come Certificati Verdi e Tariffa Onnicomprensiva, Ritiro Dedicato, Tariffa Fissa Onnicomprensiva, Scambio sul posto, Certificati Bianchi e FER Elettriche.

La fattura deve essere emessa dal Gse per conto del soggetto emittente, ossia il soggetto passivo Iva che deve incassare gli incentivi. Gli operatori possono prendere visione della proposta di fattura del Gse sul portare di riferimento del gestore e una volta inserito numero e data del documento, si genera il preliminare in formato pdf.

Il soggetto cedente l’energia deve confermare l’attendibilità dei dati inseriti in fattura e autorizzare l’emissione della fattura da parte dal Gse, secondo le modalità previste dalle norme, per garantire infine che il pagamento dal Gse sarà eseguito solo dopo l’integrale compilazione della fatture.

In caso di utilizzo di un numero già precedentemente utilizzato, lo SDI scarterà il documento segnalando il codice errore “00404”. In questo la fattura si considera non emessa e il Gse predisporrà una nuova proposta di fattura che dovrà essere compilata come sopra descritto.

Nel caso in cui la proposta di fattura venga confermata, il Gse dopo averla elaborata in formato Xml, la firma digitalmente e la trasmetta allo Sdi per conto del soggetto responsabile. I file xml sono disponibili sia nel portale di riferimento sia nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate in Fatture e corrispettivi.
L’onere di conservazione spetta al soggetto emittente in quanto il Gse è responsabile della sola creazione del file in formato xml e della trasmissione allo Sdi della fattura.

Per concludere, le Fatture non Energy, sono quelle emesse dai fornitori di beni e servizi al Gse e per la loro trasmissione seguono le regole valide in caso di fatture B2B, con il codice univoco S64JVG e soggette alla disciplina dello split payment.

23 Settembre 2019

Alberto De Stefani e Gianfranco Costa

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