Dati ISA precalcolati: ecco come funzionano

Nel modelli dichiarativi 2019 periodo d’imposta 2018 debuttano per la prima volta gli “Indicatori Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA)” che hanno preso il posto degli studi di settore.

Tali indicatori esprimono un punteggio da 1 a 10 che consente di accedere a determinati benefici fiscali. Per determinare il punteggio di affidabilità del contribuente, oltre ai dati indicati nel mod. ISA, sono necessari ulteriori dati”, resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate che si basano sui modelli dichiarativi di annualità precedenti (ad esempio, ricavi, rimanenze, reddito) nonché da altre banche dati (ad esempio, dati desunti dalla CU).

Vediamo, passo dopo passo, come si accede a tali dati e il loro inserimento nel programma previsto per il calcolo degli indicatori.

Cosa sono gli ISA, gli Indicatori Sintetici di Affidabilità fiscale

ISA indici sintetici di affidabilità fiscale Commercialista TelematicoGli ISA sono particolari strumenti che forniscono al contribuente una valutazione complessiva sulla propria affidabilità fiscale, graduata su una scala di valori da 1 a 10, che è il risultato dell’applicazione di singoli indicatori.

Più alto è il punteggio ottenuto in termini di affidabilità maggiori sono i benefici premiali per gli interessati.

Per l’attribuzione del punteggio Isa, il contribuente deve comunicare all’Agenzia delle entrate, attraverso gli appositi modelli, i propri dati economici, contabili e strutturali rilevanti.

I contribuenti “virtuosi” beneficiano di una serie di vantaggi, come previsto dal decreto legge n. 50/2017 (commi da 11 a 13 dell’articolo 9-bis).
In particolare, il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 maggio 2019 ha definito i diversi punteggi in base ai quali è possibile accedere alle agevolazioni.

La modulistica Isa 2019, per il periodo d’imposta 2018, è stata approvata con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 gennaio 2019 (poi modificata con i successivi provvedimenti del 15 febbraio, del 10 maggio e del 4 giugno 2019).

 

I Dati ISA Precalcolati

Oltre a quelli trasmessi attraverso le dichiarazioni fiscali, per l’applicazione degli Isa i contribuenti interessati devono utilizzare ulteriori dati che la stessa Agenzia delle entrate rende disponibili e che sono stati individuati nella “Nota tecnica e metodologica allegata al decreto del 27 febbraio 2019 di approvazione di modifiche agli Isa applicabili al periodo d’imposta 2018”.

Tra questi, per esempio, quelli relativi alle dichiarazioni degli anni precedenti a quello di applicazione degli Isa.

DATI ISA PRECALCOLATI

1.  Rimanenze finali relative al periodo d’imposta precedente:

  • di prodotti finiti, materie prime e merci;
  • relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso;
  • relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale;
  • relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale ex co. 5, art. 93, del TUIR;

2.  Costi per l’acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci e per la produzione di servizi relativi

  • al periodo di imposta precedente;
  • a 2 periodi di imposta precedenti

3.  Reddito relativo a:

  • periodo d’imposta precedente;
  • 2 periodi d’imposta precedenti;
  • 3 periodi d’imposta precedenti;
  • 4 periodi d’imposta precedenti;
  • 5 periodi d’imposta precedenti;
  • 6 periodi d’imposta precedenti;
  • 7 periodi d’imposta precedenti;

4.  Numero di anni in cui è stata presentata una dichiarazione con reddito negativo nei 7 periodi precedenti;

5.  Condizione di Lavoro dipendente risultante dalla CU e Pensionato risultante dalla CU;

6.  Numero incarichi risultanti dalla CU;

7.  Importo dei compensi percepiti risultanti dalla CU;

8.  Anno di inizio attività risultante in Anagrafe Tributaria;

9.  Canoni da locazione desumibili dal modello RLI;

10.  Valore delle operazioni da ristrutturazione desumibile dall’archivio dei bonifici per ristrutturazione;

11.  Presenza del contribuente nel periodo d’imposta precedente a quello di applicazione;

12.  Ricavi dichiarati nel periodo di imposta precedente a quello di applicazione;

13.  Percentuale di attività da interventi di ristrutturazione dichiarata nell’anno d’imposta precedente a quello di applicazione;

14.  Ricavi di cui ai co. 1, lett. a) e b), e 2, dell’art. 85, del TUIR (esclusi aggi o ricavi fissi), dichiarati nel periodo d’imposta precedente a quello di applicazione;

15.  Rimanenze finali relative al periodo d’imposta precedente di:

  • prodotti finiti;
  • prodotti in corso di lavorazione e servizi non di durata ultrannuale;

16.  Valore della produzione dichiarato nel periodo di imposta precedente a quello di applicazione;

17.  Numero di modelli CU nei quali il contribuente risulta essere l’incaricato alla…

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