ISA 2019: l’adeguamento dei ricavi o dei compensi produce effetti “a cascata”

L’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione da pochi giorni il software per l’applicazione dei nuovi ISA 2019. I contribuenti hanno iniziato a presentare domanda e ad acquisire dagli archivi nell’Anagrafe tributaria gli ulteriori dati necessari per effettuare il calcolo dell’indicatore di affidabilità fiscale. Vediamo con quali modalità sarà possibile adeguare l’ammontare dei ricavi o dei compensi dichiarati, in modo da ottenere, in generale, un miglioramento della propria posizione fiscale.

ISA indici sintetici di affidabilità fiscale Commercialista TelematicoL’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione da pochi giorni il software per l’applicazione dei nuovi ISA 2019. I contribuenti hanno iniziato a presentare domanda e ad acquisire dagli archivi nell’Anagrafe tributaria gli ulteriori dati necessari per effettuare il calcolo dell’indicatore di affidabilità fiscale.

Migliorare il proprio punteggio

La logica del nuovo modello è completamente diversa dagli studi di settore anche se, il contribuente potrà continuare ad integrare la propria dichiarazione, con l’indicazione di componenti reddituali non risultanti dalle scritture contabili.

In buona sostanza sarà ancora possibile adeguare l’ammontare dei ricavi o dei compensi in modo da ottenere, in generale, un miglioramento della propria posizione.

Ad esempio, il contribuente potrebbe passare, proprio per effetto dell’adeguamento dei compensi dichiarati, dal “voto” attribuito pari a 7,9 al voto di 8,1 portando in dote la riduzione dei termini di accertamento di un anno.

Il sistema di adeguamento può essere definito “a cascata”, quindi le modalità sono completamente diverse rispetto a quanto si verificava in passato ai fini dell’applicazione degli studi di settore.

L’adeguamento a confronto con gli studi di settore

Dopo l’applicazione del software Ge.Ri.Co il contribuente era in grado di determinare l’ammontare dei ricavi o compensi congrui. Il software restituiva un duplice valore: il ricavo/compenso puntuale ed il ricavo/compenso minimo ammissibile.

La congruità del contribuente veniva assicurata solo con il raggiungimento del ricavo/compenso puntuale. Se il risultato di Ge.Ri.Co era rappresentato da un valore superiore rispetto ai ricavi o compensi dichiarati, il contribuente poteva ottenere la congruità esclusivamente con un’integrazione di ulteriori componenti positivi non contabilizzati in misura equivalente a quella mancante per raggiungere i ricavi/compensi puntuali.

Il contribuente avrebbe teoricamente potuto integrare la dichiarazione con l’aggiunta di qualsiasi ammontare di ricavi o compensi, ma solo un importo sarebbe stato in grado di assicurargli la congruità.

La logica e le modalità di adeguamento dei nuovi ISA 2019 sono completamente differenti.

Il contribuente può scegliere liberamente, sia pure con l’ausilio del software, un qualsiasi livello di adeguamento/integrazione dei ricavi o dei compensi.

Maggiore sarà l’ammontare dei componenti positivi di reddito che saranno aggiunti nella dichiarazione (l’importo dell’adeguamento), e più elevate saranno le possibilità di “sterilizzare l’applicazione degli indicatori di anomalia che determinano un abbassamento del valore finale.

L’adeguamento di ricavi e compensi: un effetto “a cascata”

Il voto finale attribuibile al contribuente (indicatore di affidabilità fiscale) è determinato in base alla media degli indicatori semplici. Si tratta di una media aritmetica, ma non sempre tutti gli indicatori presenti all’interno del singolo ISA troveranno applicazione.

Sono state previste due tipologie di indicatori: elementari di affidabilità e di anomalia, i cui effetti sono diversi in conseguenza della partecipazione degli stessi al risultato finale.

Indicatori di affidabilità

Gli indicatori elementari di affidabilità sono quattro: ricavi per addetto; valore aggiunto per addetto; reddito per addetto; l’indice di durata e di decumulo delle scorte. Quest’ultimo indicatore non si applica ai professionisti.

Gli indicatori elementari possono assumere un valore da 1 a 10 e si applicano in ogni caso. Pertanto, essi concorrono in ogni caso all’esito del voto finale. 

Indicatori di anomalia

Invece, gli indicatori di anomalia concorrono all’esito finale del voto esclusivamente nel caso in cui la situazione del contribuente presenti, per l’appunto, delle anomalie. Essi possono assumere un voto compreso tra 1 e 5 e concorreranno alla riduzione del voto finale.

A seguito dell’applicazione del software ISA 2019 il numero degli indicatori di anomalia applicabili dipenderà dalla tipologia di anomalie e dalla gravità delle stesse.

Esempio

Si supponga che la media aritmetica dei tre indicatori elementari; compensi per addetto; valore aggiunto per addetto e reddito per addetto sia pari a 10. In particolare, gli indicatori elementari assumono i seguenti valori:

  • Compensi per addetto =10;
  • Valore aggiunto per addetto = 10;
  • Reddito per addetto = 10

La media è, come detto, pari a 10. Tuttavia, questo non sarà ancora il valore finale in quanto la situazione del contribuente presenta delle anomalie. In particolare, troveranno applicazione i seguenti ed ulteriori indicatori:

  • Copertura delle spese per dipendente = 1;
  • Incidenza delle spese sui compensi = 1

Nell’esempio sono applicabili tre indicatori elementari e 2 indicatori di anomalia, la cui media complessiva è pari a 32/5= 6,4

Il software restituisce al contribuente l’ammontare dei compensi che devono essere aggiunti per sterilizzare l’applicazione dei singoli indicatori di anomalia. Si considerino, ad esempio, i seguenti dati:

  • Copertura delle spese per dipendente = ammontare dei compensi euro 2.400;
  • Incidenza delle spese sui compensi 5.200 euro.

Adeguamento

L’adeguamento sarà unico e se effettuato entro la misura massima interesserà tutti gli indicatori di anomalia.

Ad esempio, se il contribuente deciderà di effettuare un’integrazione dei compensi risultanti dalle scritture contabili per un importo pari a 2.400 euro, otterrà la sterilizzazione di un solo indicatore di anomalia. In tal caso il punteggio complessivo sarà pari a 31 che diviso per 4 (numero degli indicatori applicati), determina un voto finale pari a 7,75.

In tale ipotesi il contribuente non potrà accedere al regime premiale in quanto la media risulta considerevolmente ridotta in conseguenza dell’applicazione dell’altro indicatore di anomalia (incidenza delle spese sui compensi).

Se il contribuente intende sterilizzare l’applicazione anche del secondo indicatore di anomalia dovrà integrare la dichiarazione con l’aggiunta di compensi pari a 5.200 euro. Sotto questo profilo l’adeguamento produce effetti a “cascata”.

In tale ipotesi troveranno applicazione solo gli indicatori elementari e non scattando alcuna anomalia – a seguito dell’adeguamento dei compensi – il contribuente raggiungerà un valore finale pari a 10 (la media dei tre indicatori elementari).

 

Nicola Forte

17 giugno 2019

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