IMU e TASI: l’assimilazione all’abitazione principale

CALCOLO IMU E TASI PER L'ACCONTO 2019L’attuale situazione IMU-TASI

Il 17 giugno prossimo scade il termine per effettuare il versamento dell’IMU e della TASI. L’adempimento, come ogni anno, non si profila affatto agevole, per la molteplicità di situazioni che possono verificarsi.

Per tale ragione la maggioranza (politica) attualmente in carica è tornata a parlare di semplificazione manifestando l’intenzione di accorpare i due tributi.

Per il momento, però, si tratta solo di idee e gli operatori devono fare i conti con un calcolo ancora eccessivamente complicato.

Non è quindi in concreto agevole comprendere quali agevolazioni siano effettivamente in vigore. Alcuni benefici sono applicabili a discrezione dei singoli Comuni.

Invece, in altri casi, le agevolazioni trovano origine in una disposizione di legge. La riduzione o l’esenzione dell’IMU e della TASI non dipendono, in questo caso, dalla scelta dei Comuni.

Approfondiamo il caso dell’assimilazione all’abitazione principale di un immobile posseduto.

L’assimilazione all’abitazione principale: la delibera comunale

I Comuni possono assimilare all’abitazione principale l’abitazione posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata.

Al fine di essere esentati dal pagamento dei due tributi l’assimilazione è necessaria in quanto l’abitazione principale richiede la coesistenza di un duplice presupposto. Il contribuente ed il nucleo familiare devono dimorare presso l’immobile ove viene anche stabilita la residenza anagrafica. Gli anziani che sono ricoverati permanentemente presso un’apposita struttura non abitano, né risiedono presso l’immobile di cui risultano proprietari o usufruttuari.

Per tale ragione l’esclusione dal pagamento dell’IMU e della TASI scatta solo se l’assimilazione sia stata prevista dal Comune ove risulta ubicato l’immobile.

L’assimilazione all’abitazione principale: i cittadini italiani residenti all’estero

Il legislatore ha previsto con una specifica disposizione che, al verificarsi di determinate condizioni, i cittadini italiani residenti all’estero possano beneficiare dell’assimilazione dell’immobile posseduto in Italia all’abitazione principale.

In tale ipotesi l’assimilazione è condizionata dalla sussistenza dei presupposti al cui verificarsi deve essere riconosciuta automaticamente.

Pertanto, il Comune ove risulta ubicato l’immobile non può riconoscerla a sua discrezione.

La prima condizione richiesta riguarda la cittadinanza italiana del possessore dell’immobile. Nell’ipotesi di doppia cittadinanza è essenziale che sussista almeno quella italiana. La seconda condizione riguarda l’iscrizione all’AIRE, cioè all’anagrafe della popolazione italiana residente all’estero.

L’abitazione ubicata in Italia non deve essere concessa in locazione, né in comodato d’uso ad altri soggetti. Inoltre non deve avere caratteristiche di lusso, quindi la classificazione catastale deve essere diversa da A/1, A/8 e A/9.

Pensionati

Queste condizioni non sono ancora sufficienti per ottenere il beneficio. Il proprietario o il titolare di altro diritto reale deve essere pensionato nel Paese di residenza. Questa ulteriore condizione vuole significare che l’agevolazione non si applica ai pensionati che hanno lavorato in Italia e, successivamente, si sono trasferiti all’estero.

In tal caso, infatti, l’assegno pensionistico proviene dall’Italia e gli viene recapitato all’estero. Invece il contribuente deve aver maturato la pensione nello Stato in cui risiede.

Ad esempio, se il soggetto interessato risiede in Svizzera, ove ha lavorato e riceve direttamente la pensione da questo Paese, l’immobile ubicato in Italia non è soggetto né a IMU, né a TASI. Viceversa se il contribuente ha lavorato in Germania, ha maturato la pensione tedesca, dopo si…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it