I compensi degli amministratori di società pubbliche: una storia infinita giunta al capolinea?

Il Ministero delle Finanze ha comunicato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la bozza del regolamento (portato da Decreto) sulla determinazione dei limiti dei compensi massimi previsto dall’art. 11 comma 6 del TUSPP, definito nella relazione illustrativa “decreto fasce”.
Andiamo quindi ad analizzare dapprima il regime transitorio, che cesserà con l’entrata in vigore del decreto, e, in secondo luogo, i punti e le novità previste nel regolamento presentato.

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Il Ministero delle Finanze ha comunicato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la bozza del regolamento (portato da Decreto) sulla determinazione dei limiti dei compensi massimi previsto dall’art. 11 comma 6 del TUSPP, condiviso con il Dipartimento della Ragioneria dello Stato, affinché venga inserito all’ordine del giorno della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. La relazione illustrativa lo definisce “decreto fasce”.

Qualora la Conferenza unificata approvi il testo, sembra giunga alla fine la storia infinita sui limiti dei compensi degli amministratori delle società a controllo pubblico, a circa tre anni dalla approvazione del TUSPP. Il periodo di vacatio, imposto dall’assenza dal decreto, ha di fatto consolidato un regime transitorio che, se un effetto sicuramente ha prodotto, è stato quello di depauperare di capacità manageriale le società pubbliche a causa dei risibili compensi riconoscibili.

Ciò non ha fatto certamente bene alle società a partecipazione pubbliche e neppure ai soci pubbliche amministrazioni; soprattutto questi ultimi, intenti nei piani di razionalizzazione delle proprie partecipate, sapevano di non potere disporre di manager motivati e disposti ad assumersi le necessarie responsabilità, che la carica richiede, nel momento di attivazione di operazioni straordinarie necessarie proprio per attuare i predetti piani di razionalizzazione.

Si ricorda che la disciplina dei compensi degli amministratori delle società a controllo pubblico è contenuta nelle seguenti disposizioni di cui all’art. 11 del TUSPP. Disciplina che si caratterizza per una norma a regime ed una a contenuto transitorio:

  • Compensi degli amministratori di società pubbliche – Norma a regime (comma 6):

Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze […], previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, per le società in controllo pubblico sono definiti indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi al fine di individuare fino a cinque fasce per la classificazione delle suddette società. Per le società controllate dalle regioni o dagli enti locali, il decreto di cui al primo periodo è adottato previa intesa in Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 Agosto 1997, n. 281. Per ciascuna fascia è determinato, in proporzione, il limite dei compensi massimi al quale gli organi di dette società devono fare riferimento, secondo criteri oggettivi e trasparenti, per la determinazione del trattamento economico annuo omnicomprensivo da corrispondere agli amministratori, ai titolari e componenti dell’organo di controllo, ai dirigenti e ai dipendenti, che non potrà comunque eccedere il limite massimo di euro 240.000 annui al lordo dei contributi previdenziali e assistenziali e degli oneri fiscali a carico del beneficiario, tenuto conto anche dei compensi corrisposti da altre pubbliche amministrazioni o da altre società a controllo pubblico. Le stesse società verificano il rispetto del limite massimo del trattamento economico annuo onnicomprensivo dei propri amministratori e dipendenti fissato con il suddetto decreto. Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono limiti ai compensi inferiori a quelli previsti dal decreto di cui al presente comma. Il decreto stabilisce altresì i criteri di determinazione della parte variabile della remunerazione, commisurata ai risultati di bilancio raggiunti dalla società nel corso dell’esercizio precedente. In caso di risultati negativi attribuibili alla responsabilità dell’amministratore, la parte variabile non può essere corrisposta”;

  • Compensi degli amministratori di società pubbliche – Norma transitoria (comma 7):

Fino all’emanazione del decreto di cui al comma 6 restano in…

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