La mini-IRES diventa una DIT nel Decreto Crescita

Il Decreto Crescita innovando la disciplina della mini-IRES/IRPEF prima versione, mai entrata in vigore, propone una seconda versione decisamente più semplificata, con un’agevolazione regressiva che raggiunge il suo punto di massima solo nel 2022, ma decisamente più contenuta rispetto alla prima versione

MINI-IRES - l'agevolazione sull'imposta sul reddito delle societàIl Decreto Crescita innovando la disciplina della mini-IRES/IRPEF prima versione, mai entrata in vigore, propone una seconda versione semplificata, ma con un’agevolazione regressiva che raggiunge il suo punto di massima solo nel 2022, ma decisamente più contenuta rispetto alla prima versione, con un’operatività che ricorda molto la Dual Income Tax.

 

La mini-IRES/IRPEF prima versione

In un articolo precedente su queste pagine, è stata esaminata la normativa modificativa della cosiddetta “Mini-IRES/IRPEF”, che nel rendere più agevole l’applicazione della norma, ha disposto come irrilevante la destinazione degli utili riservizzati, dovendo la società, unicamente, effettuare l’accantonamento di utili in una riserva disponibile e fruendo dell’agevolazione nei limiti dell’incremento di patrimonio netto.

Secondo la prima versione della normativa (così come evidenziato nella tabella qui sotto) l’ammontare dell’IRES agevolata era determinato attraverso il confronto tra l’ammontare degli utili destinati a riserve disponibili da un lato e l’ammontare dell’incremento degli investimenti e del costo del lavoro dall’altro, calcolando l’IRES in misura del 15% sul minor importo tra i due elementi a confronto.  Quindi, se come nel caso in tabella l’ammontare degli utili destinati a riserva disponibile era di 500 e l’ammontare cumulativo dell’incremento degli investimenti e del costo del lavoro era di 400, il 15% andava applicato al minor importo di 400, dando luogo a un’IRES agevolata di 60.

Il decreto crescita azzera la neonata mini ires prima versione schema di confronto

Un meccanismo apparentemente semplice che nascondeva qualche difficoltà applicativa, specie nella quantificazione dell’incremento dell’ammontare delle immobilizzazioni poste al secondo membro del confronto.

Metodo di calcolo della mini-IRES seconda versione

Metodo di calcolo della mini-IRES seconda versione

La seconda versione del provvedimento contenuta nel Decreto Crescita semplifica il calcolo, ponendo l’incremento di patrimonio netto, pari alla differenza tra il patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio del periodo d’imposta di riferimento, senza considerare il risultato economico del medesimo esercizio, al netto degli utili accantonati a riserva, agevolati nei periodi d’imposta precedenti, e il patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio in corso al 31 dicembre 2018, senza considerare il risultato del medesimo esercizio.

Schema di calcolo della mini ires seconda versione commercialista telematico

Figura 1 – Schema di calcolo della nuova Mini-IRES

Il Decreto Crescita (art. 2, co. 1 del D.L. 34/2019) riduce notevolmente l’agevolazione, poiché a fronte del 15% prima versione utilizzabile già dal 2019, la eleva al 20,50 % l’aliquota IRES, ma solo a decorrere dal 2022, scaglionando il decremento dell’aliquota disciplinata dall’art. 77 del TUIR, come segue:

  • 22,50 % dal 2019;
  • 21,50 % dal 2020-2021;
  • 20,50 % dal 2022.

Quindi, rispetto alla versione (ufficiosa) riportata dalla stampa specializzata che indicava una riduzione complessiva a regime di 4 punti percentuali a decorrere dal 2022, la versione definitiva riduce di 3,50 % l’aliquota IRES ordinaria, ponendola al 20,50 % a decorrere dal 2022. Nella stessa misura viene ridotta l’aliquota marginale IRPEF. 

Il decreto Crescita prevede che l’agevolazione sarà applicabile a partire dall’esercizio successivo a quello in corso alla data del 31/12/2018, fino a concorrenza dell’importo corrispondente agli utili di esercizio accantonati a riserve disponibili e nei limiti dell’incremento di patrimonio netto.

L’elemento fondante dell’agevolazione è l’accantonamento degli utili realizzati a riserve disponibili.

Riserve ed accantonamenti non agevolabili ai fini della mini-IRES

Riserve ed accantonamenti non agevolabili ai fini della mini-iresNon sono agevolabili le riserve di capitale quali, ad esempio, le riserve per sopraprezzo quote o azioni, una riserva di rivalutazione monetaria o riserve che nascono da processi di valutazione come ad esempio la riserva per oscillazione…
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