Distribuzione gli utili o copertura delle perdite in bilancio

In sede di approvazione del bilancio l’assemblea dei soci può ritrovarsi di fronte ad un utile oppure ad una perdita.
Nel caso in cui il risultato conseguito sia positivo sorge l’obbligo di accantonamento dello stesso a riserva legale o, se prevista, a riserva statutaria oppure si valuta la distribuzione ai soci.
Qualora il risultato evidenziato in bilancio corrisponda ad una perdita si rende necessario valutare il suo impatto, nonché gli opportuni comportamenti da adottare in osservanza della norme civilistiche.
I comportamenti da adottare dipenderanno dall’ammontare della perdita e dal suo impatto sul capitale sociale

La distribuzione dell’utile o la copertura delle perdite derivanti dal bilancio 2018

La distribuzione dell’utile d’esercizio

Ai sensi dell’articolo 2433, comma 1, C.c.:

“La deliberazione sulla distribuzione degli utili è adottata dall’assemblea che approva il bilancio ovvero, qualora il bilancio sia approvato dal consiglio di sorveglianza, dall’assemblea convocata a norma dell’articolo 2364-bis, secondo comma”.

 

La citata norma prosegue in seguito disponendo che:

“2. Non possono essere pagati dividendi sulle azioni, se non per utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio regolarmente approvato.

Se si verifica una perdita del capitale sociale, non può farsi luogo a ripartizione di utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente.       

I dividendi erogati in violazione delle disposizioni del presente articolo non sono ripetibili, se i soci li hanno riscossi in buona fede in base a bilancio regolarmente approvato, da cui risultano utili netti corrispondenti”.

 

Fasi di approvazione del bilancio

Le varie fasi che compongono il processo di distribuzione degli utili possono, pertanto, essere così enucleate:

  1. Approvazione del bilancio, determinazione dell’utile e imputazione dello stesso alle riserve previste
  2. Eventuale destinazione degli utili ai soci
  3. Pagamento dei dividendi

 

Approvazione del bilancio e destinazione dell’utile a riserva

In sede di approvazione del bilancio si determina il risultato finale d’esercizio, che può concretarsi in:

  • un utile (risultato positivo);
  • oppure in una perdita (risultato negativo).

 

Nel caso in cui il risultato conseguito sia positivo sorge l’obbligo di accantonamento dello stesso a riserva legale e, se prevista, a riserva statutaria:

  • la riserva legale è prevista dall’articolo 2430, C.c., il quale stabilisce l’accantonamento di almeno un ventesimo degli utili di esercizio (5%) in apposita riserva fino a che questa non raggiunga un quinto del capitale sociale. Fino a tale limite la riserva legale costituisce una riserva indisponibile e può essere utilizzata (indipendentemente dall’entità raggiunta) solo per la copertura di perdite;
  • la riserva statutaria è una riserva obbligatoria di utili che la società costituisce in base ad una specifica previsione dello statuto. In particolare, è quest’ultimo a fissare la misura in cui l’utile è destinato a riserva (percentuale di accantonamento annuo), il limite massimo accantonabile ed i suoi limiti di utilizzo.

 

Accantonamento dell’utile a riserva

Le operazioni di accantonamento dell’utile alle riserve sono così contabilizzate:

 

 

SP A. IX Utile di esercizio

a

a Diversi

SP A IV a Riserva legale

SP A V a Riserva statutaria

 

 

 

 

Eventuale distribuzione degli utili ai soci

distribuzione degli utili  ai soci in bilancioLa distribuzione ai soci, sotto forma di dividendi, degli eventuali utili rimanenti dopo il loro accantonamento obbligatorio a riserve legale e statutaria, può essere disposta:

  • dall’assemblea ordinaria, in data di approvazione del bilancio, o con apposita delibera assembleare successiva;
  • dall’assemblea convocata a norma dell’articolo 2364-bis, C.c., qualora il bilancio sia approvato dal consiglio di sorveglianza, e la S.p.a. abbia quindi optato, attraverso apposita clausola statutaria, per l’adozione del sistema di governance dualistico.

 

 

LIMITAZIONI ALLA DISTRIBUZIONE DI UTILI nel C.c.

NORMA. C.C.

FATTISPECIE

Art. 2430

Accantonamento del 5% degli utili a riserva legale, fino a che questa non raggiunge un quinto del capitale sociale.

Art. 2433

Se nel patrimonio netto sono presenti perdite rinviate da esercizi precedenti, il cui ammontare determini una perdita sul capitale sociale nominale, non si possono distribuire utili fino a quando il capitale non è ricostituito ovvero non è stato ridotto.

Art. 2431

Le somme percepite dalla società per l’emissione di azioni…

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