Condono liti fiscali pendenti anche in ipotesi di inammissibilità del ricorso introduttivo

di Isabella Buscema

Pubblicato il 17 maggio 2019

Sussiste la possibilità di definire le controversie tributarie pendenti anche in ipotesi di ritenuta inammissibilità del ricorso introduttivo? Qual è il rapporto tra la definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dall’art. 6 del D.L. 119/2018, e l’istituto dell’abuso del processo ovvero sull’uso strumentale del processo in funzione dell’accesso a tale tipo di beneficio?

definizione agevolata delle liti pendenti e rottamazione cartelleLe domande a cui risponderemo

  • Sussiste la possibilità di definire le controversie tributarie pendenti, anche in ipotesi di ritenuta inammissibilità del ricorso introduttivo?
  • Qual è il rapporto tra la definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dall’art. 6 del D.L. 119/2018, e l’istituto dell’abuso del processo ovvero sull’uso strumentale del processo in funzione dell’accesso a tal tipo di beneficio?
  • Per il ricorso proposto tardivamente, cioè oltre il termine massimo dei 60 giorni così come previsto dall'art. 21, D.Lgs. n. 546/1992, la cui inosservanza costituisce causa di inammissibilità del ricorso stesso, è ipotizzabile l’abuso del processo e quindi la preclusione alla definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dall’art. 6 del D.L. 119/2018?
  • I ricorsi proposti a ridosso dell'entrata in vigore del D.L. 119/2018 e in via meramente strumentale contro atti impositivi da tempo divenuti pacificamente definitivi, al solo scopo di trarre i benefici della sanatoria stessa rispetto alla quale sarebbero sostanzialmente estranei, configurano l’ipotesi di abuso del processo caratterizzato dall'intento di sfruttare in modo fittizio e strumentale il mezzo processuale, al solo scopo di conseguire i vantaggi della sopravvenuta o preannunciata normativa definitoria?
  • L’Agenzia delle Entrate può negare la definizione agevolata qualora si sia configurata una forma di abuso del processo ovvero siano stati utilizzati strumenti processuali per perseguire finalità eccedenti o deviate rispetto a quelle per le quali l'ordinamento appresta alla parte tali mezzi di tutela della propria posizione sostanziale?

Le Risposte

La definizione, introdotta dall’articolo 6 del D.L. 119/2018, è ammessa indipendentemente dai motivi che sottendono l’impugnazione e dunque anche nel caso in cui oggetto del contendere sia, pregiudizialmente, l’ammissibilità del ricorso (ad esempio per intempestività o per altri vizi di natura procedurale).

Sebbene non previsto espressamente dall’articolo 6, si ritiene che siano ammesse alla definizione anche le liti instaurate mediante ricorsi affetti da vizi di inammissibilità, in quanto proposti o