Compensi agli amministratori: le possibili conseguenze sul Bilancio d'esercizio

Gli Amministratori che prestano la loro opera per la società percepiscono un compenso che per la stessa è deducibile sulla base del principio di cassa. Il principio di cassa “allargato”, nel momento in cui si calcolano gli effetti sulla deducibilità nel bilancio 2018, crea una problematica da approfondire bene

Contabilità e approvazione del bilancioGli Amministratori che prestano la loro opera per la società solitamente percepiscono un compenso che può essere stabilito:

  1. in misura fissa: deve essere contabilizzato in bilancio secondo il principio di cassa allargato ovvero entro il 12 gennaio dell’anno successivo e il pagamento avvenuto mediante assegni bancari si considera effettuato quando il destinatario lo riceve (non basta quindi datare l’assegno con la data del 12 gennaio ma deve essere incassato entro tale data ); nel caso di bonifico bancario la data che vale è quella che attesta l’accredito sul conto corrente dell’Amministratore;
  2. in misura variabile in base agli utili: si calcola sugli utili netti da bilancio al netto della quota imputata a riserva ed è da assoggettare a contribuzione previdenziale);
  3. in misura mista (fisso più variabile).

Nota: il compenso deve essere deliberato dall’Assemblea dei Soci all’atto della nomina o anche successivamente e pagato con periodicità mensile, trimestrale o annuale.

Il principio di cassa “allargato” e gli effetti sulla deducibilità nel bilancio 2018: una problematica assolutamente da verificare

Per la deducibilità in capo alla società del compenso erogato all’amministratore è necessario il suo materiale pagamento nel corso di tale anno: questo è quanto statuito dall’art. 95 comma 5 Tuir al fine di evitare fenomeni elusivi derivanti dall’asimmetria tra le regole che presidiano il reddito della società (competenza) e dell’amministratore (cassa).

Nota : nel caso di amministratore che consegue reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, la deduzione nel 2018 è assicurata purché detta erogazione avvenga entro il prossimo 12 gennaio 2019.

Tale principio – detto di “cassa allargata”– è stato introdotto già diversi anni addietro dall’Amministrazione finanziaria con la C.M. n. 57/E/2001 sulla scorta della constatazione che la disposizione limitativa del Tuir mira a far coincidere il periodo d’imposta in cui i compensi sono assoggettati a tassazione in capo all’amministratore con quello in cui gli stessi sono dedotti dal reddito dell’erogante. Pertanto, poiché i compensi percepiti dall’amministratore entro il 12 gennaio concorrono alla formazione del suo reddito nel periodo d’imposta precedente (in forza dell’art. 51 comma 1 Tuir), essi saranno deducibili dalla società in tale periodo d’imposta.

Nota : in assenza di chiarimenti ufficiali, è opinione diffusa che solo il compenso soggiace alla deducibilità per cassa sancita dall’art. 95 comma 5 e non anche i relativi contributi previdenziali, che sarebbero quindi deducibili per competenza, senza dare quindi alcuna rilevanza alla data in cui vengono versati. Con la recente Sentenza n. 20033 dell’11 agosto 2017, la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo il quale in caso di pagamento del compenso dell’amministratore di società di capitali a mezzo di bonifico bancario, il relativo importo è deducibile, secondo il principio di cassa allargato, nell’esercizio in cui le somme sono accreditate al beneficiario, senza alcuna rilevanza della data di disposizione o della valuta .

I compensi amministratori e la rilevazione delle imposte anticipate

Come noto per la deducibilità fiscale in capo alla società del compenso erogato all’amministratore è necessario il suo materiale pagamento nel corso di tale anno; questo è quanto statuito dall’art. 95 comma 5 Tuir al fine di evitare fenomeni elusivi derivanti dall’asimmetria tra le regole che presidiano il reddito della società (competenza) e dell’amministratore (cassa).

Nel caso di amministratore che consegue reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, la deduzione nel 2018 è assicurata purché detta erogazione è entro il 12 gennaio 2019.

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