Certificazione e verifica attrezzature INAIL: ora solo online con CIVA

Dal 27 maggio è entrato ufficialmente in funzione il nuovo servizio predisposto dall’INAIL per la certificazione e la verifica di impianti e apparecchi. Il sistema sostituisce così la modalità cartacea, garantendo agli utenti di poter effettuare direttamente il pagamento attraverso il canale pagoPA e di agganciare il medesimo in via automatica all’azienda.

Tariffe INAILDal 27 maggio è entrato ufficialmente in funzione il nuovo servizio predisposto dall’INAIL per la certificazione e la verifica di impianti e apparecchi. Il sistema sostituisce così la modalità cartacea, garantendo agli utenti di poter effettuare direttamente il pagamento attraverso il canale pagoPA e di agganciare il medesimo in via automatica all’azienda.

Dal 27 maggio prende il via “CIVA”

È finalmente attivo il sistema telematico di certificazione e verifica di impianti e apparecchi, denominato “CIVA”, messo a disposizione degli utenti da parte dell’INAIL. Infatti, a decorrere dal 27 maggio 2019 accedendo al sito dell’Istituto sarà possibile fruire dell’applicativo in questione, con la possibilità di gestire in maniera informatizzata alcuni specifici servizi di certificazione e verifica di cui le imprese devono farsi carico in relazione agli obblighi nei confronti dell’Istituto.

Lo strumento deriva infatti da quanto previsto all’interno del DPCM 22 luglio 2011, riguardante il fatto che la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e scambio di documenti e informazioni tra imprese e pubblica amministrazione devono avvenire primariamente in via telematica: con questo nuovo tassello, i datori di lavoro avranno un ulteriore strumento telematico a disposizione durante lo svolgimento delle loro attività.

Quali dati necessitano di trasmissione della certificazione

Si segnala in prima battuta che numerose sono le norme che prevedono che l’azienda debba effettuare comunicazioni specifiche nei confronti dell’INAIL. A scopo riepilogativo, si ricorda infatti che:

  • l’articolo 2, comma 2, D.P.R. n. 462 del 22 ottobre 2001, prevede che i datori di lavoro comunichino entro 30 giorni all’unità operativa territoriale INAIL competente per territorio, la messa in servizio degli impianti di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, inviando di conseguenza la relativa dichiarazione di conformità dell’impianto in questione rilasciata dall’installatore;
  • i datori di lavoro devono anche occuparsi della comunicazione della messa in servizio con riferimento alle attrezzature di lavoro – e in particolar modo con riferimento alle attrezzature di sollevamento – di cui all’allegato VII del D.Lgs. n. 81/2008, all’unità operativa territoriale INAIL (con conseguente assegnazione di una matricola), oltre che di verifiche periodiche in capo all’azienda secondo quanto previsto dall’allegato in questione;
  • per le attrezzature a pressione, e soprattutto con riferimento agli insiemi di cui al D.Lgs. n. 93/2000, il datore di lavoro così come l’utilizzatore hanno l’obbligo di effettuare la dichiarazione di messa in servizio all’unità operativa INAIL competente per territorio, con eventuale verifica di messa in servizio per alcune specifiche apparecchiature;
  • il titolo II del DM 1° dicembre 1975 stabilisce quali sono i requisiti di sicurezza che i generatori di calore per impianti di riscaldamento ad acqua calda sotto pressione con temperatura non superiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica devono soddisfare per la prevenzione di infortuni, e in particolar modo, l’articolo 18 prevede quali sono i casi in cui deve essere presentata apposita denuncia all’INAIL per i generatori soggetti alle disposizioni esaminate;
  • l’articolo 241, comma 2 del D.P.R. n. 495/1992 stabilisce inoltre che l’INAIL provvede al riconoscimento dell’idoneità di ponti sollevatori, per tutti quei veicoli che sono destinati alle officine che effettuano la revisione di veicoli; tale attività prevede così la verifica della rispondenza del ponte in questione – destinato alle officine autorizzate per la revisione – alle disposizioni del paragrafo h) dell’allegato tecnico al DM n. 628/1996.

Quando si usa CIVA

Quanto detto finora, permette di comprendere perché è importante il rilascio da parte dell’INAIL dell’applicativo telematico CIVA: esso dà infatti la possibilità di certificare e…

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