Professionisti iscritti all’Albo e lavoratori autonomi: quando si mantiene il diritto alla NASpI

di Antonella Madia

Pubblicato il 12 aprile 2019



Cosa succede quando un soggetto cessa involontariamente un’attività di lavoro dipendente ottenendo il diritto di richiedere la NASpI, ma è al contempo iscritto a un Albo professionale ovvero ancora possiede una Partita IVA aperta? A tale quesito risponde l’Inps con i suoi interventi di prassi che forniscono utili indizi e indirizzi, laddove le norme risultano poco chiare.

NasPI, disoccupazione e ricerca di lavoroCosa succede quando un soggetto cessa involontariamente un’attività di lavoro dipendente ottenendo il diritto di richiedere la NASpI, ma è al contempo iscritto a un Albo professionale ovvero ancora possiede una Partita IVA aperta? A tale quesito risponde l’Inps con i suoi interventi di prassi che forniscono utili indizi e indirizzi, laddove le norme risultano poco chiare.

NASpI: punti oscuri sulla compatibilità con altri redditi

L’Istituto della NASpI comporta l’erogazione di un sussidio a fronte di una situazione di disoccupazione di un soggetto, il quale prima era un lavoratore dipendente. Esso trova la sua disciplina nel D.Lgs. n. 22/2015, ma tale disposto normativo non chiarisce alcuni punti rimasti oscuri, i quali vengono chiariti con interventi di prassi man mano che essi vengono presentati all’Istituto previdenziale.

Negli ultimi anni, l’Inps con i propri interventi di prassi ha chiarito alcuni casi di compatibilità tra la NASpI e alcune tipologie di attività o redditi percepiti; tali interventi risultano essere allo stato attuale di import