In scadenza i contributi domestici 1° trimestre 2019

È in scadenza il termine per versare i contributi per i lavoratori domestici in forza nel primo trimestre (gennaio, febbraio e marzo) 2019. Il termine è fissato al prossimo 10 aprile, e il pagamento può essere effettuato con diverse modalità.

Termini di pagamento dei contributi per lavoro domestico

È in scadenza il termine di pagamento dei contributi per i lavoratori domestici per il I trimestre 2019: il termine ultimo è fissato infatti al prossimo 10 aprile. I datori di lavoro domestici hanno l’obbligo di versare i contributi per i lavoratori dagli stessi impiegati ogni trimestre, quindi 4 volte nell’arco dell’anno, seguendo le scadenze indicate dall’Istituto Previdenziale.

Le scadenze sono così fissate:

  1. primo trimestre (gennaio, febbraio e marzo): versamento contributi tra l’1 e il 10 aprile;
  2. secondo trimestre (aprile, maggio e giugno): versamento contributi tra l’1 e il 10 luglio;
  3. terzo trimestre (luglio, agosto e settembre): versamento contributi tra l’1 e il 10 ottobre;
  4. quarto trimestre (ottobre, novembre, dicembre): versamento contributi tra l’1 e il 10 gennaio dell’anno successivo.

Si ricorda inoltre che in caso di cessazione del rapporto di lavoro – sia che avvenga per licenziamento che per dimissioni – sarà necessario effettuare il pagamento dei contributi entro 10 giorni dal termine del rapporto di lavoro domestico.

Il pagamento dei contributi

Per adempiere a tale obbligo di pagamento dei contributi i datori di lavoro domestici hanno a disposizione modalità alternative, ossia:

  • pagamento tramite bollettino MAV, il quale deve essere precompilato e inviato da parte dell’Istituto. Con riferimento a tale modalità di pagamento, si ricorda che all’atto dell’assunzione l’INPS invia ai datori di lavoro domestici dei bollettini MAV al fine di pagare i contributi per ciascun trimestre: essi arrivano una volta sola all’anno, e ciascuna comunicazione comporta il ricevimento di 4 bollettini MAV, uno per ciascun trimestre. Tali bollettini sono però precompilati con gli importi dovuti, così che se cambiano gli elementi per il calcolo dei contributi, ad esempio perché è intervenuta una variazione nel corso dell’anno, è possibile effettuare le variazioni e ottenere un MAV con gli importi corretti. Inoltre, l’INPS dà anche la possibilità di scegliere se ricevere o meno i MAV cartacei al domicilio del datore di lavoro: tale opzione può essere espressa sia all’atto dell’assunzione, che in fase di variazione di un rapporto di lavoro attivo. Ad ogni modo, in caso di pagamento tramite MAV, sulla parte superiore del bollettino il datore di lavoro dovrà inserire la data e la propria firma.
  • attraverso il circuitoReti amiche”. Il pagamento può essere effettuato anche rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito segnalato, di cui fanno parte gli sportelli postali, le tabaccherie che espongono il logo “Servizi INPS”, e gli sportelli bancari di UniCredit Spa. Su UniCredit Spa va segnalato a tal proposito che per i clienti della suddetta banca che dispongono del servizio di banca online, è possibile effettuare il pagamento direttamente tramite l’accesso ai servizi online;
  • accedendo online sul sito www.inps.it. Sarà necessario seguire il percorso: Servizi online > Cittadino > Lavoratori domestici: pagamento online contributi.
  • utilizzando il Contact center INPS, ossia telefonando al numero 803.164 da rete fissa oppure il numero 06.164.164 da rete mobile. In caso di pagamento con Contact Center la ricevuta sarà inviata direttamente all’indirizzo email del datore di lavoro da parte della banca affidataria.

Attenzione agli importi

Come detto, nell’effettuare il pagamento dell’onere contributivo il datore di lavoro deve fare attenzione agli importi trascritti in caso di pagamento con MAV precompilato inviato dall’INPS: infatti in caso…

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